La pioggia arriva finalmente, insistente, quasi a voler riconquistare il campo dopo settimane di cielo asciutto. Ma non è sufficiente a fermare il pallone.
Mercoledì 9 settembre, allo Sportec Center di Gaglianico, l’acqua accompagna il secondo appuntamento di preparazione di Su Nuraghe-Pizza Flash, impegnata nel percorso di avvicinamento al Campionato provinciale di calcio a 7 2026-2027. Il terreno bagnato rende più veloce la palla, impone attenzione nei controlli e nelle ripartenze, ma non spegne la voglia di giocare.
Anzi, la partita si accende.
Di fronte, Aquilotte, formazione capitanata da Enrico Pagliarin, diretta da Stefano Ferrari e affidata al curioso “mister Algoritmo”: un sistema di conduzione tecnica a rotazione, nel quale sono gli stessi giocatori ad assumere, di volta in volta, responsabilità e funzioni di guida.
Dall’altra parte, i ragazzi con Quattro Mori sul cuore, con Pietro Pitarresi a difendere la porta e la fascia di capitano, diretti da Gaspare Carmona e Simone Osiliero, con Andrea Savoi e Damiano Platini a completare il gruppo degli allenatori. Dalla panchina, Silvio Burato ha assicurato il prezioso supporto alla squadra, occupandosi dell'assistenza tecnica e medica e della gestione di acqua e viveri per i giocatori durante la gara. Il risultato finale li premia con un 7-3 che racconta una gara intensa, ricca di occasioni e di soluzioni offensive, ma soprattutto utile a verificare sul campo la crescita di un gruppo ancora in costruzione.
Sette volte in rete
Il tabellino fotografa una partita vivace. Per Aquilotte vanno a segno Manuel Guarino, Edoardo Ferla e Samuel Spaudo, capaci di trovare la via della rete nonostante la pressione avversaria.
Per Su Nuraghe-Pizza Flash firmano il successo Daniel Chiarello, Davide Loverde, Marco Gozzi, Giovanni Di Vita e Andrea Pulze, entrambi autori di una doppietta.
Sette reti distribuite tra diverse soluzioni offensive, un dato che restituisce l’immagine di una squadra capace di cercare la porta attraverso più interpreti e non soltanto affidandosi alla giocata del singolo.
Ma in questa fase della stagione il risultato conta fino a un certo punto. Ogni allenamento, ogni amichevole, ogni minuto giocato serve soprattutto a costruire automatismi, affinare la condizione atletica, trovare le giuste distanze tra i reparti e trasformare un insieme di giocatori in una squadra.
Due storie, una sola maglia
Su Nuraghe-Pizza Flash nasce dall'incontro tra diverse esperienze accomunate dalla passione per il calcio: Su Nuraghe Calcio Biella fondato nel 1978, con la propria storia legata alla Sardegna, e i giovani della storica Pizza Flash, formazione nata nel 2015.
La fusione non rappresenta soltanto un'operazione sportiva. È l'incontro tra generazioni, esperienze e sensibilità che scelgono di mettersi insieme per affrontare una nuova stagione.
Una nuova maglia, dunque, ma anche una nuova identità collettiva.
È il senso di continuità e rinnovamento del progetto giovani del Circolo culturale sardo “Su Nuraghe”: passaggio di testimone ripartendo dalle energie dei giocatori, dalla loro voglia di stare insieme e dalla capacità dello sport di creare relazioni che vanno oltre il risultato.
Perché il calcio a 7, con i suoi spazi ridotti, le transizioni rapide, la necessità di coprire e attaccare insieme, obbliga ciascun atleta a pensare anche al compagno. La tecnica individuale diventa così parte di un disegno più ampio: il gioco di squadra.
Quattro Mori e aquile sotto la pioggia
Anche i simboli hanno avuto la loro parte. Da una parte i Quattro Mori, insegna identitaria della Sardegna. Dall'altra Aquilotte, il cui nome richiama l'aquila, figura di forza e slancio, associata alla tradizione della Società Sportiva Lazio.
Due storie sportive e due simboli diversi, un unico terreno di gioco.
E proprio qui sta il significato più bello della serata: la competizione non cancella la relazione.
Il contrasto è acceso, il ritmo cresce, ogni squadra cerca di conquistare metri e spazi, ma il confronto rimane dentro i confini della correttezza. Un fallo, una mano tesa, una parola di incoraggiamento, un sorriso dopo un'azione particolarmente riuscita: piccoli gesti che, quasi in filigrana, raccontano una realtà più profonda del semplice risultato. Avversari per una sera, amici nella vita. È questa la dimensione più autentica dello sport amatoriale: affrontarsi con determinazione senza perdere il rispetto dell'altro; voler vincere senza trasformare l'avversario in un nemico.
Il pallone corre verso San Biagio
Il calendario della preparazione non concede pause. Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 14 settembre, alle ore 21, sul rinnovato campo di San Biagio, a Biella, in via Fratelli Carlo e Nello Rosselli.
Per la terza partita di allenamento, Su Nuraghe-Pizza Flash troverà dall'altra parte del campo “FC Zen”, formazione che porta nelle proprie insegne l'aquila reale, Aquila chrysaetos: la regina dei cieli, capace di dominare le correnti e di spingersi con il proprio volo verso le alte quote delle montagne.
Un altro incontro, un altro test, un altro passo verso il campionato.
E ancora una volta sarà il campo a parlare: nella velocità delle ripartenze, nella precisione di un passaggio, nella copertura di uno spazio, nella parata di un portiere, nella capacità di rialzarsi dopo un errore e riprendere immediatamente la posizione.
Il campionato provinciale 2026-2027, organizzato da Ricreativo Calcio Biella in collaborazione con ASC – Attività Sportive Confederate, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e presieduto da Pino Lopez, si avvicina.
Su Nuraghe-Pizza Flash ci arriva con una squadra ancora da modellare, ma con una certezza già ben visibile: la voglia di giocare insieme. Perché alla fine, quando il pallone smette di rotolare e le luci del campo si spengono, ciò che resta non è soltanto il numero dei gol segnati.
Restano le amicizie, la fiducia conquistata, la fatica condivisa, il rispetto dell'avversario. Restano le persone.
Ed è proprio per questo che un campo di calcio può diventare molto più di un rettangolo di gioco: una palestra di vita, dove si impara a vincere, a perdere, a collaborare, a rispettare e, soprattutto, a crescere insieme.























