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Cronaca dal Nord Ovest | 22 agosto 2026, 18:12

Dal Nord/Ovest, strage di Brandizzo, nuovi avvisi di garanzia per Rfi. Sicurezza e Lavoro: "Procedure inadeguate"

Sviluppi nelle indagini sulla tragedia costata la vita a cinque operai nel 2023. A fine settembre l'udienza preliminare ad Ivrea. Massimiliano Quirico: "Troppo facile scaricare le responsabilità su presunti errori umani"

Dal Nord/Ovest, strage di Brandizzo, nuovi avvisi di garanzia per Rfi. Sicurezza e Lavoro: "Procedure inadeguate"

Dal Nord/Ovest, strage di Brandizzo, nuovi avvisi di garanzia per Rfi. Sicurezza e Lavoro: "Procedure inadeguate"

A quasi tre anni dalla strage ferroviaria di Brandizzo, in cui la notte tra il 30 e il 31 agosto 2023 persero la vita cinque operai travolti da un treno merci, le indagini registrano una nuova svolta. La Procura ha infatti emesso nuovi avvisi di garanzia nei confronti di alcuni dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana. Secondo quanto riferito dal Tg3, gli inquirenti ipotizzano che le procedure di sicurezza non siano mai state modificate per prevenire errori umani.

Le mosse della difesa e la posizione di Rfi

Al centro delle verifiche c'è la gestione della sicurezza sul lavoro e la catena delle responsabilità. La strategia difensiva di Rfi mirerebbe ad attribuire la causa dell'incidente al funzionario presente sui binari e ai dirigenti della ditta in subappalto Sigifer. In merito alle indagini, "Rete ferroviaria italiana - si legge in una nota dell'azienda riportata dal Tg3 - ha formalmente interloquito con Spresal dando riscontro ufficiale alle segnalazioni ricevute. L'azienda ha fornito la propria posizione sugli elementi emersi nell'ottica di massima collaborazione con tutte le autorità competenti". Il prossimo 30 settembre si aprirà intanto al Tribunale di Ivrea l'udienza preliminare che vede coinvolti 21 imputati e tre società, tra cui la stessa Rfi.

La denuncia dell'associazione Sicurezza e Lavoro

Sulla vicenda è intervenuto Massimiliano Quirico, direttore dell'associazione Sicurezza e Lavoro, che ha espresso forte preoccupazione per la mancata revisione dei protocolli di tutela dei lavoratori: "Non sappiamo se Rfi abbia adempiuto a eventuali prescrizioni dello Spresal riguardanti il Dvr e la sicurezza di chi opera sui binari, né se intenda modificare il proprio modus operandi - spiega Quirico -. Quello che è certo è che non ha ancora varato il Protocollo per la sicurezza sulle manutenzioni ferroviarie, promesso all'indomani della strage di Brandizzo, ma mai realizzato. La tragedia del 30 agosto 2023 ha dimostrato nei fatti che le procedure erano inadeguate. Troppo facile scaricare su presunti errori umani le responsabilità di questa e di altre possibili stragi sul lavoro: un Documento di validazione dei rischi affidabile e una seria organizzazione del lavoro non possono non considerare il fattore umano". 

"Ci sono inoltre tecnologie in grado di prevenire simili infortuni e una grande società come Rfi ha sicuramente le risorse per impiegarle al meglio, salvaguardando l'incolumità dei suoi lavoratori e lavoratrici e degli utenti, ma anche di chi opera in subappalto - conclude Quirico -. Sono tematiche fondamentali che approfondiremo nelle prossime settimane, insieme ad Amministrazione di Brandizzo, autorità, sindacati e familiari delle vittime in occasione della prossima edizione della Settimana del Lavoro Sicuro, organizzata dal 28 agosto al 4 settembre 2026, in occasione della commemorazione della strage ferroviaria del 30 agosto 2023".

red.torino, s.zo.

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