Oggi al Grattacielo della Regione Piemonte si è svolto l’evento conclusivo del percorso dei Consigli Comunali dei Piccoli (CCP), promosso nell’ambito del progetto nazionale “Co-struiamo Gentilezza” e della rete dei Consigli Comunali dei Piccoli – Spazio alla Gentilezza.
«Sono felice di constatare come da Candelo, sede del primo Consiglio Comunale dei Piccoli in Piemonte, questa buona pratica di educazione civica e di partecipazione dei più giovani si sia ampiamente diffusa nella nostra regione, coinvolgendo tanti Comuni, tante famiglie e soprattutto tanti bambini della scuola dell’infanzia che, anticipando il percorso dei Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze, possono fare un’esperienza divertente e formativa» commenta Elena Rocchi, consigliere regionale della Lista Civica Cirio Presidente, che ha preso parte all’evento.
Si sono così concluse le attività sviluppate durante l’anno scolastico 2025-26 con l’obiettivo di dare voce ai bambini e valorizzare il loro contributo alla costruzione di comunità più attente, inclusive e gentili. Il progetto pilota sui Consigli Comunali dei Piccoli, dedicati ai bambini di 4 e 5 anni, al momento ha coinvolto 14 istituti comprensivi del Piemonte per un totale di 19 scuole dell'infanzia, tra le province di Biella, Torino, Cuneo, Alessandria e Asti.
«Ci tengo a ringraziare, oltre agli organizzatori del Progetto Nazionale Co-struiamo Gentilezza, gli insegnanti per la disponibilità e i responsabili scolastici per l’adesione a un progetto che è un grande investimento sul futuro delle istituzioni e sulla vivibilità dei nostri centri: una comunità funziona bene quando coloro che la compongono si rispettano, si ascoltano e si aiutano. Il potere della gentilezza e il valore della partecipazione sono un insegnamento fondamentale per i bambini», ha proseguito Rocchi.
«Ci tengo a ringraziare anche tutti i bimbi che hanno preso parte alle attività – conclude Rocchi -: è giusto che i grandi ascoltino i vostri progetti e le vostre idee, perché il comune non è un edificio in cui lavorano tanti adulti ma il comune siamo tutti noi».























