/ ECONOMIA

ECONOMIA | 09 settembre 2026, 07:00

CNA Biella, 620 titolari d’impresa hanno almeno 70 anni: il ricambio generazionale diventa una sfida strategica per il territorio

Nel Biellese gli imprenditori over 70 sono aumentati di oltre il 33% in dieci anni, mentre la popolazione tra i 20 e i 39 anni è diminuita dell’8,9%.

CNA Biella, 620 titolari d’impresa hanno almeno 70 anni: il ricambio generazionale diventa una sfida strategica per il territorio

CNA Biella, 620 titolari d’impresa hanno almeno 70 anni: il ricambio generazionale diventa una sfida strategica per il territorio

Il passaggio generazionale rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro del sistema produttivo biellese. A evidenziarlo sono i dati territoriali del dossier CNA “Imprese senza ricambio”, che fotografa a livello provinciale l’esposizione delle imprese italiane al rischio di mancata successione. A livello nazionale, quasi 315mila titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni, pari al 10,7% del totale.

Una dinamica che riguarda da vicino anche Biella. Nel 2025, in provincia, sono 620 i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni, pari al 7,8% del totale. Nel 2015 erano 463, con un’incidenza del 4,8%: nell’arco di dieci anni, quindi, il territorio ha registrato 157 imprenditori ultrasettantenni in più, con un incremento di circa il 34%.

Il dato diventa ancora più significativo se messo in relazione con la struttura imprenditoriale locale. A fronte di 13.867 imprese attive, il Biellese conta 4.431 imprese artigiane, che rappresentano circa il 32% del totale. Una presenza particolarmente rilevante che rende il tema della continuità d’impresa ancora più strategico per un territorio fortemente caratterizzato dal saper fare e dalle competenze artigiane.

Accanto all’invecchiamento della classe imprenditoriale emerge infatti un secondo elemento di attenzione: la progressiva riduzione della popolazione più giovane. Tra il 2015 e il 2026, la popolazione biellese tra i 20 e i 39 anni è passata da 35.057 a 31.932 persone, con una diminuzione di 3.125 giovani, pari all’8,9%.

È proprio l’incrocio tra queste due dinamiche – l’aumento degli imprenditori prossimi all’uscita dall’attività e la riduzione della popolazione potenzialmente disponibile a raccoglierne il testimone – a rendere il passaggio generazionale una questione che va ben oltre la singola azienda.

Per CNA Biella, affrontare il problema significa innanzitutto superare l’idea che la successione debba necessariamente avvenire all’interno della famiglia.

Occorre costruire strumenti capaci di favorire l’incontro tra imprenditori che intendono progressivamente uscire dall’attività e giovani, lavoratori o nuovi imprenditori interessati a rilevare aziende già esistenti. Un processo che deve essere accompagnato anche attraverso il trasferimento delle competenze, un più semplice accesso al credito e adeguati strumenti fiscali e finanziari.

«Nel nostro territorio il valore di moltissime imprese non è rappresentato soltanto dai macchinari, dagli immobili o dal fatturato, ma soprattutto dalle competenze delle persone, dalle relazioni costruite nel tempo e da un patrimonio di conoscenze che non può essere ricreato dall’oggi al domani – sottolinea Andrea Valentini, presidente di CNA Biella –. Quando un’impresa sana chiude esclusivamente perché manca qualcuno disposto a proseguirne l’attività, perdiamo molto più di una partita IVA: perdiamo un pezzo del patrimonio economico e professionale del territorio».

Per questo diventa necessario lavorare contemporaneamente su due fronti: rendere l’imprenditoria più attrattiva per le nuove generazioni e accompagnare per tempo gli imprenditori nella pianificazione della successione.

c. s. CNA Biella g. c.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore