Un esemplare femmina di cervo che si aggira tra gli alberi piegati e il terreno annerito, procedendo senza una direzione precisa in quella che fino a poche settimane prima era una porzione di bosco. È una scena che colpisce il cuore di ognuno più di molte parole: mostra, infatti, le gravi conseguenze lasciate dal vasto incendio di inizio di agosto nell’alta Valsessera.
Un momento osservato casualmente nelle scorse settimane durante i nostri servizi giornalistici svolti nella zona che dimostra come il passaggio delle fiamme abbia modificato anche gli habitat nei quali la fauna selvatica era abituata a muoversi, cercare cibo e trovare riparo. Boschi, radure e percorsi abituali sono stati in parte cancellati o trasformati, costringendo gli esseri viventi a confrontarsi con un ambiente che non è più quello conosciuto.
A commentare in diretta la scena il sindaco di Coggiola Paolo Setti: “Ha l’aria smarrita. Si tratta di un animale come tanti altri che vivono un territorio che non hanno mai vissuto prima, ora dopo il passaggio del fuoco. È un’immagine desolante: mostra la ferita che il fuoco ha prodotto nei boschi, testimoniata da immagini come questa. Un piccolo episodio osservato quasi per caso ma capace di rendere concretamente visibile quanto profondo sia stato l’impatto delle fiamme sulla Valsessera e sulla fauna che da sempre abita nei suoi boschi”.
























