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Valli Mosso e Sessera | 25 settembre 2026, 06:50

Alta Valsessera, dopo l’incendio resta l’allarme per lo stato dei boschi e il dissesto idrogeologico VIDEO

A fare il punto il sindaco di Coggiola Setti: “Il lavoro di monitoraggio dovrà tenere conto non soltanto dei danni immediatamente visibili ma anche dei possibili effetti che potrebbero manifestarsi nei prossimi mesi”.

Alta Valsessera, dopo l’incendio resta l’allarme per lo stato dei boschi e il dissesto idrogeologico VIDEO

Alta Valsessera, dopo l’incendio resta l’allarme per lo stato dei boschi e il dissesto idrogeologico VIDEO

L’emergenza legata al vasto incendio che ha colpito a inizio agosto l’alta Valsessera è ormai alle spalle. Ora, sul territorio, si apre una nuova fase, altrettanto delicata: quella della valutazione dei danni e della messa in sicurezza delle aree interessate dalle fiamme. A Coggiola si guarda già agli scenari dei prossimi mesi, con particolare attenzione alle conseguenze dirette che il rogo ha causato sui boschi e la stabilità dei versanti.

A fare il punto della situazione il sindaco Paolo Setti: “Siamo fortunatamente nella fase del dopo emergenza ma il panorama resta abbastanza complicato. Ora dobbiamo ragionare sul ripristino di tutte le zone colpite dall’incendio che, come abbiamo già precisato, comprendono la maggior parte, se non quasi tutti, i nostri alpeggi”.

Il primo obiettivo sarà quello di valutare con precisione le condizioni in cui versano le superfici boschive dopo il passaggio del fuoco. “Un lavoro di monitoraggio che dovrà tenere conto non soltanto dei danni immediatamente visibili ma anche dei possibili effetti che potrebbero manifestarsi con l’arrivo dell’autunno e, successivamente, dell’inverno – spiega il primo cittadino - Tra le principali preoccupazioni c’è il rischio legato al dissesto idrogeologico: la perdita della copertura vegetale causata dalle fiamme potrebbe rendere alcuni versanti più vulnerabili, soprattutto in occasione di piogge intense. È uno scenario che dovrà essere analizzato attentamente”.

A destare attenzione sono i possibili smottamenti di materiale verso valle. Dopo un incendio di vaste dimensioni, infatti, il terreno può perdere parte della propria stabilità e aumentare il rischio di caduta di detriti e parti di vegetazione. “Quello che purtroppo un incendio di queste dimensioni provoca – sottolinea Setti – è un territorio fortemente arso che può favorire l’arrivo di massi, arbusti e alberi dai versanti di montagna. Anche le piante di alto fusto hanno subito danni alle proprie radici e possono precipitare a terra, arrivando eventualmente a lambire le nostre strade”.

Per questo motivo, nelle prossime settimane, sarà necessario mantenere alta la concentrazione sul territorio e individuare le situazioni maggiormente esposte, come riportato dal sindaco di Coggiola: “Andrà garantita la sicurezza delle persone che accedono sulle nostre strade. È una questione che andrà affrontata con particolare cura da qui ai prossimi mesi”.

g. c.

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