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SPORT | 26 settembre 2026, 16:00

Bocce senza Barriere ricomincia nel Biellese

Bocce senza Barriere ricomincia nel Biellese

Bocce senza Barriere ricomincia nel Biellese

Nei giorni scorsi è ricominciato il progetto “Bocce senza Barriere”, l’iniziativa sportiva promossa dalla Cooperativa Sociale Integrazione Biellese in collaborazione con i volontari del Centro Sportivo Cedas Lancia di Verrone, che da diversi anni mette a disposizione spazi, competenze e disponibilità per rendere possibile questa esperienza.

“L’attività di bocce rappresenta un appuntamento consolidato per le persone con disabilità che frequentano i servizi della Cooperativa e si configura come un’importante opportunità di sport, socializzazione, partecipazione e inclusione all’interno della comunità” spiega Alexandra Tiboldo Mura, presidente di Anffas Biellese.

“La composizione del gruppo non è frutto di una semplice adesione, ma nasce da un percorso di ascolto e valutazione delle preferenze, attraverso il quale sono stati esplorati interessi, motivazioni e desideri delle persone con disabilità che frequentano il Centro diurno di Gaglianico e le Comunità di Salussola e Biella – spiega Vito Catania, direttore generale della Cooperativa e psicologo in Anffas -. Un approccio che pone la persona al centro e che consente di costruire le attività a partire da ciò che per ciascuno è significativo. Il riscontro è positivo, il gruppo dei partecipanti è numeroso e conferma, anno dopo anno, il forte interesse verso questa attività. Attualmente partecipano 15 persone con disabilità provenienti dal Centro Diurno, 9 dalle Comunità e 1 partecipante esterno, per un totale di 25 partecipanti”.

“Il progetto “Bocce senza Barriere” è diventato molto più di un’attività sportiva – spiega ancora Catania -. E' infatti uno spazio nel quale mettersi alla prova, scegliere, stare insieme e sentirsi parte di una comunità, dimostrando come lo sport possa essere un efficace strumento di partecipazione e di costruzione di relazioni. Questa attività sportiva, non necessitando di competenze e abilità fisiche particolari, è accessibile e adattabile a tutti. I partecipanti sperimentano lo spirito di squadra, si confrontano con le emozioni date dalla sconfitta e dalla vittoria, allenano le competenze visivo-manuali, imparano a rispettare le regole del gioco e a rispettare il proprio turno”.

“Nel gioco i protagonisti del progetto apprendono abilità sociali come il rispetto dell’altro e dei tempi, che poi sono spendibili e generalizzabili nella vita di tutti i giorni – dettaglia il progetto, Catania -. Attraverso l’uso di pedane possono entrare in campo e giocare anche persone con la sedia a rotelle e il deambulatore; attraverso l’utilizzo di supporti come le “palette del turno” anche persone con difficoltà cognitiva maggiore riescono a comprendere quando devono tirare riconoscendo nella paletta mostrata dall’operatore o dal volontario, il colore della propria squadra. L’attività di “Bocce senza Barriere” mira a superare quelle che possono essere le barriere fisiche, cognitive e sociali che possono ancora presentarsi nel vivere quotidiano”.

“Un grazie particolare agli operatori e ai volontari della Cooperativa. E ai volontari, noti per gli amici di Anffas come Rino, Gianni, Susi, Davide e al presidente della struttura polisportiva Cedas Lancia di Verrone, per gli amici di Anffas noto come “Bobo”, che con la loro disponibilità e l’affetto dimostrato, non solo rendono possibile lo svolgersi di quest’attività ma la rendono ancor più gradita ai partecipanti” conclude Tiboldo Mura.

Redazione g. c.

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