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COSTUME E SOCIETÀ | 25 settembre 2026, 12:20

Su Nuraghe, un’oasi per la biodiversità: il terzo premio nazionale di +Api di Filiera Futura

Un riconoscimento nazionale premia l’esperienza biellese nata intorno a Nuraghe Chervu, dove api, piante, agricoltura e cultura diventano parte di un’unica storia

Nell’immagine, un momento della premiazione di Su Nuraghe a Torino

Nell’immagine, un momento della premiazione di Su Nuraghe a Torino

Mercoledì 23 settembre 2026, a Torino, presso il “Mercato di Campagna Amica” di corso Vittorio Emanuele II, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso nazionale «+ Api. Oasi fiorite per la Biodiversità», seguita da una giornata di formazione e dalla visita all’Oasi di Bergolo, nel Cuneese, organizzata da Filiera Futura,  Fondazione Agrion e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Al Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella è stato assegnato il terzo premio, con una motivazione che ne riconosce il lavoro continuativo nella costruzione di un’oasi capace di unire salvaguardia della natura, cultura del luogo, formazione e partecipazione. Particolare rilievo è stato attribuito al coinvolgimento, nel tempo, di apicoltori, studenti, cittadini e associazioni e al video presentato, giudicato efficace nel restituire l’evoluzione dell’esperienza e le relazioni cresciute attorno ad essa.

Il premio è stato consegnato da Alberto Panzanelli e Cristina Garavoglia e dal presidente di Filiera Futura, Francesco Cappello, dello staff della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, al presidente di Su Nuraghe Battista Saiu e a Roberto Mercandino, proprietario del terreno concesso in comodato al Circolo. Il riconoscimento è stato accompagnato dai complimenti del presidente della Fondazione, Michele Colombo.

A livello nazionale, + Api. Oasi fiorite per la Biodiversità è promosso da Filiera Futura in collaborazione con il partner tecnico Fondazione Agrion e con l'adesione e il sostegno di numerose Fondazioni di origine bancaria.  Nel Biellese, “+Api” è stato promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, dando vita a un percorso che ha portato alla diffusione di oasi fiorite e iniziative a favore degli insetti impollinatori, attraverso il coinvolgimento di amministrazioni, associazioni, scuole, apicoltori e cittadini. La Città di Biella – Ufficio Parchi e Giardini ha accompagnato questo cammino negli spazi pubblici, trasformando l’indirizzo generale in interventi concreti.

L’estensione dello spazio verde nasce dall’incontro tra disponibilità privata e intervento pubblico. È una forma concreta di sussidiarietà: l’associazione mette in campo progettualità e volontariato, il proprietario rende disponibile la terra, l’amministrazione contribuisce alla continuità dell’azione, mentre le realtà specialistiche del territorio portano competenze e conoscenze.

A pochi metri dagli alveari dell’“Oasi delle Api – Casiddos de Nuraghe Chervu”, custoditi nella gabbia di volo, trovano posto anche corbezzoli provenienti dai vivai di Massama, in provincia di Oristano, messi a disposizione da Forestas, Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna. La fioritura autunnale, tra ottobre e dicembre, può offrire agli impollinatori una fonte di nettare e polline in una stagione nella quale le condizioni climatiche possono prolungarne l’attività oltre i consueti cicli stagionali.

La nuova porzione verde è concepita anche come aula didattica all’aperto. Qui l’osservazione diretta degli alveari e della vegetazione diventa strumento per avvicinare bambini, studenti e visitatori alla conoscenza degli equilibri naturali. L’esperienza accumulata negli anni intorno a Nuraghe Chervu ha infatti trasformato la presenza delle api in un’occasione permanente di incontro e apprendimento.

Intorno a questo nucleo si è consolidata una rete che comprende Associazione Biellese Apicoltori, Rete Agricola TeriTori, la famiglia Mercandino e altre realtà locali. Partendo dall’area monumentale di Nuraghe Chervu e dalle terre del Parco Agribiologico della famiglia Mercandino, il percorso mette in relazione coltivazione, paesaggio, memoria e socialità.

È il contesto nel quale si sviluppa “Biodiversità nel Biellese: un dono alla terra”, in sintonia con gli indirizzi di Filiera Futura e con le iniziative sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Una denominazione che restituisce bene il senso dell’intervento: non un’opera destinata soltanto a chi la realizza, ma una risorsa consegnata alla collettività e alle stagioni future.

Anche la provenienza delle nuove piante racchiude un significato particolare. Dal territorio di Oristano arrivano alberi destinati a mettere radici nel Biellese, creando un legame silenzioso fra Sardegna e Piemonte, fra memoria e nuova appartenenza. Il corbezzolo porta con sé il paesaggio mediterraneo e, una volta piantato, diventa parte di quello piemontese.

L’esperienza di Su Nuraghe si inserisce nella più ampia iniziativa nazionale “+Api. Oasi fiorite per la Biodiversità”, che promuove la creazione di habitat favorevoli agli impollinatori e una maggiore consapevolezza del loro ruolo negli ecosistemi. La formula delle Oasi perenni introduce inoltre una prospettiva di lungo periodo, puntando su spazi verdi destinati a permanere e a evolversi naturalmente.

Il riconoscimento di Torino premia, in questo senso, non soltanto uno spazio fiorito, ma una modalità di agire: mettere insieme persone, competenze e disponibilità differenti perché un luogo possa diventare più ricco di vita.

A Nuraghe Chervu, tra il ronzio delle api e le future fioriture del corbezzolo, la cura della terra assume così una forma concreta. Un albero messo a dimora oggi continuerà a crescere quando saranno altri a raccoglierne l’ombra, i fiori e i frutti. È forse questa la misura più autentica di un bene condiviso: ciò che si coltiva nel presente e che appartiene, già da ora, al futuro.

Salvatorica Oppes (Su Nuraghe Biella)

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