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COSTUME E SOCIETÀ | 18 settembre 2026, 06:50

In cammino da Cuneo a Oropa: un inno alla vita, oltre la malattia

Dal 6 all’11 ottobre, sei camminatori della provincia di Cuneo percorreranno 64 chilometri. L’iniziativa nasce da un progetto dell’associazione A.P.I.STOM. “La Granda”

In cammino da Cuneo a Oropa: un inno alla vita, oltre la malattia - Foto di repertorio

In cammino da Cuneo a Oropa: un inno alla vita, oltre la malattia - Foto di repertorio

Vivere con una stomia significa imparare nuovamente ad accettare il proprio corpo, affrontando paure, difficoltà fisiche e il timore di non poter più condurre la vita di prima. Dal desiderio di recuperare autonomia e fiducia nasce il progetto “Cammino di Oropa 2026”, promosso dall’associazione A.P.I.STOM. “La Granda” ODV, presieduta da Mauro Stellino.

Il viaggio prenderà il via martedì 6 ottobre dal Municipio di Cuneo, con una partenza dal significato istituzionale e spirituale. Saranno presenti la sindaca Patrizia Manassero e il vescovo della Diocesi di Cuneo e Fossano, monsignor Piero Delbosco, che impartirà una speciale benedizione ai partecipanti prima della partenza.

Il Cammino di Oropa è una rete di itinerari che si sviluppa tra Biellese, Canavese e Valle d’Aosta e conduce al Santuario di Oropa, il più grande santuario mariano delle Alpi.

Protagoniste dell’esperienza saranno sei persone portatrici di stomia, di età compresa tra i 23 e i 65 anni, provenienti da diverse località della provincia di Cuneo. Ad accompagnarle lungo il tragitto di circa 64 chilometri ci saranno una stomaterapista, che garantirà assistenza e sicurezza, e i registi e fotografi Teresio e Giovanni Panzera. I due documenteranno volti, passi ed emozioni attraverso un docufilm e un reportage fotografico dedicati al progetto.

Nei santuari di Oropa e Graglia, nel cuore del Biellese, i camminatori condivideranno la fatica e la bellezza di un’esperienza che va oltre la distanza percorsa. Sarà un’occasione per confrontarsi, comprendersi senza bisogno di troppe spiegazioni e riscoprire il valore dell’empatia e della condivisione.

L’iniziativa, resa possibile dalle donazioni benefiche di diversi enti, si concluderà domenica 11 ottobre. Un pullman consentirà a familiari, amici e a quanti vorranno partecipare di raggiungere i protagonisti al Santuario di Graglia, dove sono previsti una visita guidata, un pranzo conviviale e la Santa Messa.

A spiegare il significato del progetto è il presidente dell’associazione, Mauro Stellino: «Il Cammino di Oropa 2026 sarà molto più di una semplice marcia: rappresenterà un segno concreto di speranza e resilienza, un’esperienza di comunità e spiritualità aperta a tutti e inclusiva. Il messaggio che si intende lanciare è chiaro e universale: anche di fronte alle difficoltà più grandi, la vita può essere vissuta con dignità, coraggio e gioia, trasformando ogni limite in un’opportunità di rinascita e condivisione».

Affrontare la vita con una stomia significa convivere ogni giorno con una condizione complessa, che comporta difficoltà pratiche, fisiche ed emotive. Questi ostacoli possono isolare le persone, allontanandole dalla socialità, dalle passioni e dalle esperienze che contribuiscono alla qualità della vita.

Il progetto vuole ribaltare questa prospettiva e dimostrare che nulla è davvero precluso: con un sostegno adeguato e una rete solidale è possibile vivere esperienze significative, arricchenti e profondamente umane. Percorrere la stessa strada insieme ad altre persone che condividono tale condizione aiuta inoltre a comprendersi meglio, a sentirsi accolti senza dover fornire spiegazioni e a maturare la consapevolezza di non essere soli.

«Questo cammino non è solo un evento – conclude Stellino – ma un messaggio di forza rivolto a chiunque stia affrontando momenti di fragilità. Un promemoria per tutti noi: anche quando la vita impone deviazioni complesse, si può ancora camminare insieme, a testa alta, verso un nuovo domani».

Attorno all’iniziativa si è formata un’ampia rete di solidarietà e vicinanza istituzionale. Il progetto è realizzato con la collaborazione sanitaria e tecnica dell’ASL CN1 e di Panzera World Experience e gode del patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, della Provincia di Cuneo e delle amministrazioni comunali di Cuneo, Bra, Savigliano, Cavallermaggiore, Biella, Santhià, Roppolo, Zimone, Magnano, Graglia, Sala Biellese e Donato.

A sostenerne concretamente la realizzazione sono la Fondazione Ospedale Cuneo ETS, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, la Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A., la Banca di Boves, la Banca di Cherasco e Bene Banca, insieme alla FAIS, Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati, e alla Federazione APIStom.

Angela Panzera - TargatoCN, G. Ch.

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