(Adnkronos) -
Da Parigi 2024 a Parigi 2026, dai Giochi Olimpici all’Europeo: Sara Curtis è pronta a competere nella rassegna continentale, in programma dal 10 al 16 agosto nella capitale francese. "Sono cambiate moltissime cose. In questo biennio mi sono trasferita dall’altra parte del mondo e questo ha influito sulla persona che sono adesso. Nel 2024, ho vissuto l’Olimpiade quasi come se fossi una tifosa di chiunque mi passasse vicino. Credo che quella componente ludica, di sano stupore, rimarrà sempre in me negli eventi di caratura internazionale. Oggi, però, affronto tutto con consapevolezza, esperienza e più fiducia. Penso, ad esempio, al 100 stile libero che ha sempre rappresentato un ostacolo psicologico enorme: sono soddisfatta del percorso che ho fatto. Ho maggiore maturità", ha spiegato la campionessa azzurra.
Alla rassegna, l’azzurra arriva nei panni di favorita, soprattutto dopo quanto fatto e visto in occasione della 62° edizione del Trofeo Settecolli. "È una responsabilità essere tra le favorite per una competizione così, sia a livello personale che di appartenenza alla Nazionale. Sono contenta. I risultati di Roma mi hanno dato fiducia in vista di Parigi. Il Settecolli ha rappresentato un salto di qualità notevole in tutte le mie gare. Verrò inserita tra le big della rassegna continentale, ma alla fine non sono agitata. Vivo tutto con tranquillità: alle spalle c’è tantissima preparazione".
In vasca ritroverà, come successo a Roma, la campionessa svedese Sara Sjöström. "Per me è una Queen (ride, ndr) ho sempre saputo che sarebbe tornata al meglio dopo la gravidanza e sarebbe andata bene al Settecolli. Quando era incinta di qualche mese, andava comunque in palestra: è un grande punto di riferimento. A Roma è stato un onore fare una finale di un certo calibro, dove è stato siglato il nuovo record del mondo sui 50 stile da Gretchen Walsh. Entrambe mi hanno rivolto delle belle parole…sono due modelli".
Da un anno Curtis è studentessa della University of Virginia (UVA), allenata da Todd Desorbo: "Ho cercato di uscire dalla bolla che mi ero creata in passato, credevo mi proteggesse, ma non era così. Essere in un contesto in cui spesso si ragiona da team, mi ha fatto crescere, anche se poi, allo stesso tempo, ho bisogno dei miei momenti di “solitudine”, come tutti". In vista della rassegna, da affrontare con quella dose di perfezionismo che spesso si può anche trasformare in frustrazione, le colonne sonore portano la voce di Rihanna: "Per ora mi piace molto “Where Have You Been” o anche “Rude Boy”. In lettura, invece, ho “Niente può fermarti. Can't hurt me” di David Goggins: è di grande ispirazione, mi piace molto".























