A quasi un anno dall’inizio della propria attività, il Consiglio di quartiere Pavignano Vaglio-Colma, presieduto da Filippo Narese, presenta ai residenti un resoconto delle iniziative e delle richieste trasmesse al Comune. L’attenzione si è concentrata sul verde pubblico, sulla manutenzione stradale, sulla segnaletica, sulla viabilità e sul decoro urbano.
L’elenco, precisa il Consiglio, non è esaustivo: lo scopo è rendere conto del lavoro svolto per il quartiere, senza limitarsi a sommare richieste e segnalazioni. I cittadini possono conoscere nel dettaglio i temi affrontati durante le sedute convocate ormai con cadenza mensile.
Le istanze inoltrate al Comune attraverso l’Ufficio quartieri vengono riportate nei verbali, letti e approvati nella riunione successiva. Una procedura che permette ai residenti presenti di essere informati sull’attività. Con il comunicato, il Consiglio intende raggiungere anche chi non partecipa agli incontri.
Pur riconoscendo che restano aspetti da migliorare, i consiglieri esprimono apprezzamento per gli interventi dei servizi comunali sulle criticità segnalate. Sottolineano, in particolare, l’atteggiamento collaborativo degli addetti coinvolti nella soluzione dei problemi, riscontrato direttamente da alcuni componenti del Consiglio.
Per quanto riguarda il verde pubblico, il resoconto riferisce un sensibile miglioramento dopo l’intervento degli operatori Seab. Data la presenza di numerose aree verdi, proseguirà il monitoraggio della loro pulizia nell’ambito della manutenzione ordinaria. Gli interventi richiamati riguardano il taglio dell’erba, mentre per la gestione delle piante occorrerà ancora attendere. Le situazioni di pericolo, viene precisato, sono comunque sempre segnalate.
Restano invece irrisolti alcuni problemi di manutenzione stradale, noti da tempo. Tra questi, il Consiglio cita la buca in strada Bertamelina, all’altezza della fermata dell’autobus 330: il cambio di colore delle transenne, osserva, non ha modificato una situazione ancora in attesa di soluzione. Numerose sono le segnalazioni ricevute e inoltrate per buche e tombini pericolosi sulla carreggiata. Alcune hanno trovato risposta, altre attendono un intervento.
Viene sollecitata anche una sistemazione urgente dell’avvallamento in corrispondenza della rotatoria all’incrocio tra via A. Ogliaro e via Pettinengo. Secondo il Consiglio, il dissesto rischia di diventare un serio problema per la sicurezza dei veicoli leggeri e pesanti, soprattutto per chi si sposta in moto, bicicletta o monopattino.
Sempre in via Pettinengo sono state segnalate difficoltà legate alla velocità dei veicoli, che ostacola l’immissione sulla strada dei residenti di strada Cantone Barbera. Un altro punto indicato come pericoloso è l’incrocio tra strada della Barazza e strada Bertamelina, anche per la presenza delle scuole elementari e in vista dell’utilizzo dell’edificio ristrutturato e ampliato destinato alla scuola dell’infanzia.
Tra le richieste figura la revisione della segnaletica verticale e orizzontale. Il documento segnala pali e cartelli caduti o mancanti, oltre alla necessità di ripristinare o realizzare attraversamenti pedonali in zone molto frequentate. Gli esempi citati riguardano via A. Ogliaro e via Pettinengo, all’altezza dell’incrocio con strada Vaglio Colma e strada Monte Bò.
Per tutelare il decoro urbano e contrastare i comportamenti incivili, il Consiglio ha chiesto la possibilità di installare fototrappole in alcune zone del quartiere, soprattutto vicino ai contenitori per la raccolta del vetro e degli indumenti. Il resoconto riconosce, al tempo stesso, i limiti della possibilità di intervenire sulle condotte dei singoli.
A novembre sarà proposto un questionario anonimo per raccogliere le opinioni dei residenti sul quartiere, sui possibili miglioramenti e sul contributo che ciascuno può offrire. Il Consiglio intende inoltre convocare un’assemblea pubblica prima della metà di dicembre, alla quale vorrebbe invitare, se possibile, alcuni assessori in rappresentanza del Comune.
Il presidente Filippo Narese, conclude con un ringraziamento ai cittadini per le segnalazioni trasmesse tramite posta elettronica, cellulare e cassetta delle lettere.
























