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Animalerie | 19 ottobre 2026, 19:30

Biella, salvati 32 cani maltrattati: denunciato un cinquantenne per allevamento abusivo

L'intervento nasce dall’attento monitoraggio del territorio e da una scrupolosa analisi incrociata delle banche dati di settore (ARVET e SINAC) condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Biella.

Biella, salvati 32 cani maltrattati: denunciato un cinquantenne per allevamento abusivo, foto archivio

Biella, salvati 32 cani maltrattati: denunciato un cinquantenne per allevamento abusivo, foto archivio

Un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali ha portato al salvataggio di 32 cani detenuti in condizioni drammatiche e del tutto incompatibili con il loro benessere etologico.

L'intervento nasce dall’attento monitoraggio del territorio e da una scrupolosa analisi incrociata delle banche dati di settore (ARVET e SINAC) condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Biella. Notate evidenti incongruenze nei numeri registrati, che lasciavano presagire un'attività di allevamento non autorizzata, i Carabinieri Forestale sono intervenuti con un controllo mirato presso la residenza di un cinquantenne, situata nell’hinterland biellese.

All’accesso nella proprietà, eseguito congiuntamente al personale veterinario dell’ASL, i militari si sono trovati di fronte a uno scenario di grave degrado: 32 cani simil barboncini stipati in piccoli box di fortuna (circa 2x1 metri) realizzati con legno di recupero, privi di idonea aerazione e luce, impregnati di umidità e sporcizia.

Particolarmente toccante la situazione di tre cuccioli con meno di quattro mesi di vita, rinchiusi all'interno di una gabbia per conigli con fondo in rete metallica altamente pericoloso per i loro arti, separati dalla madre, a sua volta reclusa in un recinto buio e maleodorante. La maggior parte degli animali presentava il pelo imbrattato da deiezioni, patologie oculari, dermatiti e evidenti zoppie.

Grazie al decisivo intervento dei Carabinieri Forestale e del personale sanitario:

- tutti i 32 esemplari sono stati posti sotto sequestro preventivo, sottraendoli immediatamente alle sofferenze a cui erano sottoposti;
- il responsabile è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per i reati di maltrattamento di animali (Art. 544-ter C.P.) e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze (Art. 727 C.P.);
- Sono stati avviati ulteriori accertamenti per ricostruire la rete delle proprietà degli animali e le dinamiche dell'allevamento abusivo.

L’operazione testimonia ancora una volta il ruolo fondamentale della Specialità Forestale dell'Arma dei Carabinieri, nella prevenzione dei reati a danno
dell'ambiente e nella tutela volta alla conservazione del benessere degli animali su tutto il territorio nazionale.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità della persona denunciata dovrà essere accertata in sede giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

c.s.cc biella, s.zo.

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