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CULTURA E SPETTACOLI | 19 ottobre 2026, 15:17

A Stecchi il Premo Internazionale di Alta Letteratura “Eccellenza” FOTO

La cerimonia parigina ha inoltre confermato l’importanza degli scambi culturali tra Italia e Francia

A Parigi in questi giorni si è svolta la cerimonia dei Premi Internazionali di Alta Letteratura “Eccellenza”, dedicata alla memoria di Pier Paolo Pasolini. L’iniziativa ha riunito autori, poeti e rappresentanti del mondo culturale italiano e francese, confermando il ruolo della poesia come strumento di confronto tra lingue e sensibilità diverse, e tra i premiati c'è stato anche il Biellese Luca Stecchi che commenta così: "Ricevere il Premio Pasolini a Parigi è per me un grandissimo onore e una gioia profonda".

I premi italiani “Eccellenza” assegnati nell’ambito della manifestazione sono stati complessivamente dieci. Un numero ristretto, scelto per valorizzare percorsi letterari considerati particolarmente significativi e per sottolineare l’attenzione riservata alla qualità della scrittura, alla ricerca poetica e all’impegno culturale degli autori.

Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria presieduta da figure di rilievo, tra cui Marina Pratici, (già candidata al Premio Nobel per la Letteratura), e Pierre Santini Greco. La cerimonia ha rappresentato per la premiata un passaggio significativo del proprio percorso letterario, offrendo anche un’occasione di incontro e di dialogo con personalità provenienti da diversi ambiti della cultura.

La scelta di limitare a dieci i premi italiani ha conferito ulteriore rilievo alla manifestazione. Ogni riconoscimento è stato presentato come testimonianza di un’attività letteraria capace di distinguersi per originalità, sensibilità e continuità. L’evento ha così celebrato non soltanto i singoli autori, ma anche la vitalità della cultura italiana nel contesto internazionale.

Tra gli ospiti anche Pierre Santini, attore e regista con una lunga esperienza nel teatro, nel cinema e nella televisione. La sua partecipazione ha sottolineato il legame tra poesia, scena e arti performative. La presenza di una figura così legata al mondo dello spettacolo ha contribuito ad ampliare il significato della cerimonia, mettendo in evidenza la possibilità di un dialogo costante tra letteratura, teatro e cinema.

L’organizzazione dell’evento ha coinvolto i presidenti del Premio, Pierre Santini e Marina Pratici, i presidenti di giuria Stefano Picco e Patrice Avella, il Comitato d’Onore, i componenti della giuria e i direttori artistici Elisabetta Agresti, Claudia Casadei e Filippo Papa. Il lavoro condiviso da organizzatori e giurati ha permesso di costruire un appuntamento dedicato alla valorizzazione della parola e alla promozione degli autori.

La cerimonia parigina ha inoltre confermato l’importanza degli scambi culturali tra Italia e Francia. In un contesto internazionale, la poesia continua infatti a rappresentare uno spazio di ascolto e di confronto, capace di superare le differenze linguistiche e di creare nuove occasioni di partecipazione.

Nel richiamo a Pasolini, il Premio ha posto al centro la libertà di pensiero, la responsabilità della parola e la capacità della poesia di attraversare i confini culturali. La memoria dell’intellettuale e scrittore italiano ha accompagnato l’intera iniziativa, ricordando il valore di una letteratura attenta alla società, alle sue trasformazioni e alle sue contraddizioni.

I dieci premi italiani “Eccellenza” hanno quindi assunto un significato particolare: non soltanto un riconoscimento individuale, ma anche un segnale dell’attenzione internazionale verso la produzione letteraria italiana. La manifestazione si è conclusa nel segno della condivisione, con l’auspicio che la poesia possa continuare a favorire il dialogo tra persone, generazioni e culture diverse.

"Dopo il Premio Pasolini alla carriera, ricevuto a Roma nella primavera di quest’anno - conclude Stecchi -, non avrei mai immaginato di ottenere, a così breve distanza, un altro riconoscimento tanto prestigioso. È un’emozione che accolgo con sincera gratitudine, resa ancora più significativa dal nome di Pier Paolo Pasolini, figura straordinaria della nostra cultura, il cui pensiero e la cui eredità artistica continuano a essere un punto di riferimento imprescindibile."

 

c.s.., s.zo.

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