Centotrenta denunce di infortunio in più in otto mesi. In provincia di Biella gli eventi avvenuti tra gennaio e agosto 2026 e segnalati all’INAIL entro il 31 agosto sono stati 843, contro i 713 dello stesso periodo del 2025. L’incremento è del 18,2%: il più elevato tra le otto province piemontesi.
L’incremento biellese è circa tre volte quello regionale. In Piemonte le denunce passano infatti da 28.101 a 29.791, con un aumento del 6%. La rilevazione comprende gli infortuni durante l’attività lavorativa, quelli nel tragitto tra casa e lavoro e gli episodi che coinvolgono gli studenti coperti dall’assicurazione INAIL. L'analisi evidenzia la sicurezza nelle aziende, negli spostamenti quotidiani e a scuola. Su scala nazionale, considerando tutte queste componenti, nei primi otto mesi del 2026 le denunce hanno superato quota 404mila, il 5,4% in più rispetto all’anno precedente.
Nel Biellese cresce ancora più nettamente il numero delle malattie professionali denunciate: da 29 a 62, con 33 segnalazioni aggiuntive. L’aumento raggiunge il 113,8%, più del doppio, pur partendo da numeri contenuti. In Piemonte la crescita si attesta al 31,6%.
Le malattie professionali sono patologie legate a fattori lavorativi che agiscono lentamente e progressivamente sull’organismo. Possono svilupparsi nel tempo e riguardare diversi aspetti della salute. Le statistiche conteggiano le singole patologie denunciate: uno stesso lavoratore può presentare più segnalazioni per malattie differenti.
A livello nazionale, dove le denunce di malattia professionale sono aumentate del 16,3%, le forme più frequenti interessano il sistema osteomuscolare, che comprende muscoli e articolazioni, seguito dalle patologie del sistema nervoso e dell’orecchio.
Una mansione può finire prima che i suoi effetti sulla salute diventino evidenti. Alcune malattie professionali si manifestano quando il lavoratore ha già lasciato l’attività che le ha causate. Per questo, nelle pratiche aperte oggi può entrare anche il lavoro di ieri: esposizioni e condizioni da ricostruire attraverso la storia professionale di ciascuna persona.
























