Biella, 12 settembre 2026 – Fotografia, musica, informazione e testimonianze si sono incontrate a Palazzo Gromo Losa per la giornata conclusiva de “La Via del Dono – Immagini di Solidarietà”, il progetto promosso da AIDO Piemonte ODV che ha scelto il linguaggio della fotografia per raccontare il valore della solidarietà, della vita e della donazione degli organi.
Un pomeriggio intenso e partecipato, nel quale le 32 fotografie selezionate nell’ambito del concorso sono state protagoniste di una giornata capace di unire cultura, sensibilizzazione e testimonianze personali.
L’evento si è aperto con i saluti del presidente di AIDO Piemonte Davide Turini, del vicepresidente vicario Fabio Arossa e della vicepresidente Maria Teresa Pera, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario. Presenti la consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Simona Ramella Paia, l’assessore alla Salute del Comune di Biella Domenico Gallello. Presente anche il Consigliere Regionale Davide Zappalà mentre l’Assessore alla Salute della Regione Piemonte Federico Riboldi ha portato il proprio saluto e pensiero attraverso un collegamento streaming, molto gradito ai presenti.
L’Evento è stato condotto dalla professionista e giornalista biellese Katia Raco. Ad accompagnare l’apertura della giornata è stata la musica dell’Accademia Perosi, con Giovanni Melina al violoncello e Gabriele Anglani al pianoforte. Durante il concerto, le fotografie del concorso sono state proiettate sullo sfondo del palco, creando un dialogo tra musica, immagini ed emozioni.
Informazione, medicina e testimonianze: il valore di una scelta consapevole
Uno dei momenti centrali della giornata è stato il talk dedicato alla donazione degli organi, che ha permesso di affrontare il tema da diversi punti di vista, unendo informazione scientifica, esperienza associativa e testimonianze personali.
Al confronto hanno partecipato la dottoressa Veronica Morellini, nefrologa dell’Ospedale di Biella, la dottoressa Paola Giovanna Trevisan, in rappresentanza dell’Ospedale di Biella che hanno esposto gli aspetti medico scientifici della donazione degli organi sfatando miti e disinformazione mentre per Aido Turini, Arossa hanno rappresentato i più importanti aspetti associativi.
Particolarmente significativa è stata la testimonianza di Maria Teresa Pera, che ha raccontato con grande umanità e naturalezza la propria esperienza di vita e il rapporto personale con il tema della donazione. Un racconto diretto e autentico, capace di portare il pubblico oltre i numeri e gli aspetti tecnici e di mostrare quanto la donazione possa entrare concretamente nella vita delle persone.
Nel corso del talk sono stati affrontati anche i dati annuali relativi alle donazioni e ai trapianti, il ruolo delle istituzioni e delle associazioni e la necessità di promuovere una scelta libera, informata e consapevole.
A questo si è aggiunto l’intervento della pastora valdese Joylin Galapon, che ha portato una riflessione sul valore della fratellanza, della solidarietà e del prendersi cura degli altri.
A completare il confronto è stata la testimonianza di don Fabio De Lorenzo, trapiantato, che ha raccontato la propria esperienza di vita dopo il trapianto. La sua storia ha dato un volto concreto al significato della donazione, mostrando come dietro ogni organo donato ci siano una persona, una famiglia, una storia e una nuova possibilità di vita.
Premiati i vincitori de “La Via del Dono”
La giornata è proseguita con la premiazione delle fotografie vincitrici del concorso.
La giuria, composta da Maurizio Mangili, Luana Ceruti, Claudia Contenti, Fabrizio Gremo e Filippo Sarcì, ha selezionato le opere vincitrici tra le fotografie partecipanti.
I sei premiati sono:
1° classificata – Sara Tenna, premiata dal presidente di AIDO Piemonte Davide Turini, nella sua veste di rappresentante di AIDO Novara.
2° classificato – Emanuele Romano, premiato da Luisa Rosco, presidente della Sezione AIDO di Biella.
3ª classificata – Nadia Elgharbawy, premiata da Valter Mione, presidente della Sezione AIDO di Torino.
4° classificato – Davide Vella, premiato da Daniela Milanese, in rappresentanza della Sezione AIDO di Alessandria.
5° classificato – Fabrizio Demontis, con il premio ritirato da un delegato.
6ª classificata – Alice Scarziello, con il premio ritirato da un delegato.
I premi hanno rappresentato anche un modo per valorizzare il territorio e le realtà che hanno scelto di sostenere il progetto: dalla Gioielleria Boglietti, che ha offerto il primo premio, a Juventus, che ha messo a disposizione la maglia firmata da Khéphren Thuram; dal tablet offerto da AIDO all’esperienza in quad nelle vigne con degustazione proposta dall’Azienda Agricola Paolo Angelini di Ozzano Monferrato; dalla visita alle cantine storiche di Canelli e dal libro fotografico messi a disposizione da Bosca Spa di Canelli e Massimo Zambon, fino alla lezione a scelta tra teatro e tango offerta dalla Scuola di teatro di Samuele Caragnolo.
Al termine della premiazione, AIDO Piemonte ha consegnato un dono anche ai cinque componenti della giuria, come ringraziamento per il lavoro svolto.
Le 32 immagini diventano un calendario
Nel corso della giornata è stato presentato anche il calendario 2027 de “La Via del Dono”, realizzato attraverso le 32 fotografie selezionate.
Un progetto che ha attraversato diverse realtà piemontesi e che ha scelto un linguaggio diverso da quello tradizionale per parlare di donazione. La fotografia è diventata così uno strumento per suscitare emozioni, creare riflessioni e avvicinare le persone al tema della solidarietà.
AIDO Piemonte ha rivolto un particolare ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, al CRP Piemonte–Valle d’Aosta, all’ASL e all’Ospedale di Biella, all’Accademia Perosi, al Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti, ai media locali, alla Tipografia Imperatori di Lorenzo Petterino, al Caseificio Soresina, allo studio di architettura e fotografia La Luna dei Pazzi e alla redazione di AIDO Piemonte che ha curato tutta la parte grafica dall’inizio dei lavori.
Alla giornata erano presenti anche rappresentanti delle amministrazioni comunali di Biella, Vigliano Biellese, Gaglianico e Ponderano, a testimonianza dell’importanza di una rete territoriale capace di promuovere insieme la cultura del dono.
Con l’appuntamento di Palazzo Gromo Losa si è conclusa la prima edizione de “La Via del Dono – Immagini di Solidarietà”, ma non il messaggio affidato alle immagini e alle testimonianze.
“La donazione è una scelta personale, ma il suo valore riguarda l’intera comunità. Informarsi, scegliere consapevolmente e parlare di dono significa contribuire a costruire una società più solidale, nella quale un gesto individuale può diventare una nuova possibilità di vita per qualcun altro” concludono in coro i volontari Aido presenti all’iniziativa





























































