Davide Medina, studente della 3ª C Informatica dell’ITIS “Quintino Sella” di Biella, ha vinto con “Nono girone” la quinta edizione di “Versi diversi – La poetica della pluralità”, il concorso di poesia rivolto alle scuole medie e superiori. Con lui sono stati premiati due studenti dello stesso istituto, Samuel Cabbia e Giulia Pavanetto, entrambi tra i primi dieci del concorso di prosa “La scrittura non va in esilio”, riservato alle superiori.
La cerimonia si è svolta giovedì 22 ottobre all’Auditorium del Massimo, nel quartiere dell’EUR, a Roma. A condurre la ventesima edizione della festa “La scrittura non va in esilio” è stato il giornalista Rai Giovanni Anversa. Con racconti e poesie, i partecipanti hanno dato voce alle esperienze di chi è costretto a lasciare il proprio Paese.
A organizzare l’iniziativa è il Centro Astalli, sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, attivo dal 1981. Il Centro offre servizi di accoglienza e integrazione a chi arriva in Italia in fuga da guerre, violenze e torture e promuove la solidarietà e la tutela dei diritti umani.
Cabbia, della 4ª A Meccanica, ha presentato “Un’amicizia infinita”, la storia di un legame che resiste ai pregiudizi razziali. Pavanetto, della 2ª C LSS, ha scritto “Dove l’ardore si infrange”, in cui la determinazione a cercare una vita migliore si accompagna alla paura per un futuro incerto.
In “Nono girone”, Medina racconta la fuga di un uomo dalla guerra e le violenze che incontra lungo il viaggio. La ricerca di un luogo sicuro si conclude in mare, dove il protagonista perde la vita. Nei versi finali, la morte è l’unica liberazione dalle catene.
I tre studenti sono stati accompagnati a Roma dalla docente di lettere Alessandra Garella. Le opere premiate sono consultabili sul sito del Centro Astalli, che ne ha annunciato la pubblicazione anche in un volume cartaceo.




























