Perché i lavori di ripavimentazione di via Pietro Micca a Biella sono iniziati soltanto nell’ottobre 2026, nonostante il finanziamento regionale fosse stato assegnato già nel marzo 2024? È la domanda al centro di un’interrogazione a risposta orale presentata il 13 ottobre dai consiglieri comunali del Partito democratico Paolo Rizzo, Fulvia Zago, Greta Cogotti, Andrea Basso e Paolo Furia.
L’iniziativa punta a fare chiarezza sui tempi dell’intervento e sui disagi legati alla chiusura della strada, un’arteria importante per la viabilità cittadina. Nel documento, i firmatari chiedono al sindaco e all’assessore competente per Lavori pubblici e Viabilità di spiegare le ragioni dei ritardi e le misure che l’Amministrazione intende adottare per contenere le conseguenze del cantiere.
Nell’interrogazione viene ricordato che nel marzo 2024 la Regione Piemonte aveva assegnato al Comune di Biella un contributo di 1,2 milioni di euro, attraverso i fondi del Programma operativo complementare (POC), destinato al restyling, alla ricubettatura e alla messa in sicurezza di via Pietro Micca e del quadrilatero centrale.
"Nonostante la certezza dei fondi regionali (marzo 2024) e la piena disponibilità delle risorse comunali (2025), la Giunta ha approvato il progetto definitivo-esecutivo solo a luglio 2026, espletando la gara d'appalto a ridosso del mese di settembre 2026 - si legge nell'interrogazione - . I lavori sono iniziati ufficialmente soltanto il 12 ottobre 2026, comportando la chiusura totale al traffico di un'arteria vitale come via Pietro Micca nel pieno della stagione autunnale, con termine previsto per la metà di dicembre 2026".
Il gruppo dem contesta la scelta di concentrare il cantiere nei mesi autunnali, quando le scuole sono a pieno regime, riprendono tutte le attività lavorative e si avvicina il periodo degli acquisti natalizi. "L'ingiustificata inerzia e i ritardi accumulati dall'Amministrazione hanno concentrato il cantiere nei mesi a più alta densità di traffico dell'anno, in concomitanza con la riapertura a pieno regime delle scuole, la ripresa autunnale di tutte le attività lavorative e, non da ultimo, a ridosso dello shopping del periodo natalizio; Tale tempistica sta arrecando gravissimi e quotidiani disagi alla circolazione stradale, congestionando le vie limitrofe, penalizzando fortemente il trasporto pubblico locale e creando un evidente danno economico alle attività commerciali del centro storico, già provate da una complessa congiuntura economica".
























