Il Giardino della Giò è il prato fiorito realizzato a Pettinengo, in via G.B. Maggia vicino alla chiesa di San Rocco, con migliaia di bulbi di tulipani, muscari e anemoni. Nato dalla collaborazione tra le associazioni Piccola Fata e Pacefuturo e dedicato alla memoria di Giovanna Fontana, ha vinto la sezione Ambiente del Premio +bellezza in Valle 2026.
Giovanna era socia fondatrice e volontaria di Piccola Fata. Da tempo desiderava ritrovare a Pettinengo i colori dei giardini olandesi che aveva visto negli anni precedenti. Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo, aveva raccolto personalmente quel desiderio quando lei era ancora in vita. Giovanna non ha potuto vedere il giardino realizzato, ma la promessa è stata mantenuta: quest’anno la collinetta del Pasqué è fiorita grazie agli oltre 15mila bulbi di tulipani, muscari e anemoni messi a dimora.

I bulbi furono acquistati da Pacefuturo direttamente in Olanda e messi a dimora nel 2025. Trivero racconta: “Il Giardino della Giò è nato per trasformare un ricordo in qualcosa di vivo. Giovanna Fontana, per tanti bambini di Piccola Fata, era una vera nonna acquisita, e ci è sembrato naturale ricordarla con dei fiori, che ogni primavera tornano a sbocciare. Li abbiamo piantati tutti insieme: bambini, richiedenti asilo, operatori di Pacefuturo e cittadini, oltre quindicimila bulbi messi a dimora uno alla volta. Per noi, che da più di vent’anni ci prendiamo cura di Villa Piazzo e del suo parco, è stato bello portare questa cura anche fuori dalle nostre mura, nel cuore di Pettinengo.”
Giovanna era una donna d’altri tempi, legata alle tradizioni e impegnata nella vita della comunità. Giada Prione, presidente di Piccola Fata, porta avanti nella stessa associazione le idee e l’impegno di Giovanna, tra attività educative per i bambini e valorizzazione delle tradizioni locali.

Prione racconta che, durante le aperture al pubblico, negli occhi del figlio di Giovanna, Emanuele, le è sembrato di riconoscere l’emozione e la riconoscenza della madre.
Nella primavera 2026 il giardino è stato aperto al pubblico, con tre appuntamenti di visita l’11, il 18 e il 25 aprile. “Non ci aspettavamo un riscontro del genere - dichiara Prione -. Solo più tardi, quando le persone hanno cominciato ad arrivare, mi sono davvero resa conto della portata di questo progetto. Ho parlato con visitatori arrivati da Novara e dal Lago di Garda… molti sono venuti da fuori provincia e da fuori regione per visitare il giardino”, racconta, ricordando un periodo dal tempo ottimale.
Anche il premio l’ha sorpresa: “Il giardino sembrava davvero bello, ma non avevo immaginato che potesse meritare un simile riconoscimento. Ricevere questo premio, oltre all’affluenza inaspettata, mi ha aperto gli occhi e così sono riuscita realmente a comprendere l’importanza di quel gesto”.

Dai bulbi ai fiori, il progetto ha permesso, senza troppe aspettative, di raccogliere i frutti della memoria condivisa, di una promessa mantenuta. Ripensando al lavoro svolto, Prione vede nel tempo trascorso insieme ai bambini e alla comunità un modo per ricordare Giovanna, mentre il giardino prendeva forma. Persone di età e provenienze differenti hanno lavorato insieme per donare al paese il giardino fiorito: “Vincere la sezione Ambiente del Premio +bellezza in Valle - dichiara Trivero - ci emoziona e ci rende orgogliosi, ma il riconoscimento non è solo nostro: appartiene a ogni persona che ha piantato un bulbo, che è passata a vedere la fioritura, che ha scattato una foto e l’ha condivisa. Questo premio conferma un’idea in cui crediamo da sempre: la bellezza è una forma di cura, e quando nasce da un gesto collettivo diventa anche un modo per sentirsi parte di una comunità.”

Durante le aperture primaverili era possibile raccogliere i tulipani lasciando un’offerta e con grande sorpresa degli organizzatori, al termine della stagione, sono stati raccolti più di 1600 euro. L’intenzione, spiega Prione, è reinvestire quanto raccolto nell’acquisto di altro materiale, per accrescere la fioritura. A giugno i bulbi sono stati tolti dal terreno e messi a riposo, per la prossima apertura: “Il Giardino della Giò non si ferma qui - conclude Trivero -. Ad aprile 2027 riapriremo il giardino e vi aspettiamo di nuovo tra i tulipani, per vivere ancora insieme questa esperienza”.
Una rinnovata organizzazione potrebbe collegare la fioritura alle visite ai musei del territorio. Sarebbe un modo per portare pubblico anche alle piccole realtà culturali e costruire una manifestazione diffusa, con più luoghi e associazioni coinvolti.
“Ci piacerebbe che il giardino diventasse un punto di partenza per conoscere Pettinengo, dando a chi viene per i tulipani un motivo per fermarsi più a lungo in paese”, concludono gli organizzatori.















































