Il Monte Mucrone (2.335 m) è una tra le cime più conosciute del Biellese, grazie alla sua posizione avanzata rispetto alle altre vette e al suo profilo, sempre ben riconoscibile anche da lontano. Negli ultimi anni queste caratteristiche lo hanno reso protagonista più volte di uno spettacolo di illuminazione notturna unico nel suo genere. Il più recente è stato nel 2025, in occasione della 96esima Adunata Nazionale degli Alpini, che lo ha visto illuminato con i colori della bandiera italiana.
Per giungere in vetta partendo da Oropa, si segue la ex pista da sci “Busancano” o il sentiero della “Pissa” (D13) fino ad arrivare al lago del Mucrone. Da qui si risale sulla destra in corrispondenza del Bersagliere e si prosegue fino alla vicina Bocchetta del Lago. Dopo aver svoltato decisamente a sinistra, si segue l’evidente sentiero che, passando per l’Anticima, la vecchia stazione di arrivo della funivia che partiva dal lago del Mucrone, conduce in circa 50 minuti alla vetta.
Salire al Monte Mucrone, in particolare alla mattina presto, può regalare incontri inusuali, come per esempio quelli con gli stambecchi. Spesso, rimanendo in silenzio e muovendosi con cautela e rispetto per l’ambiente circostante, li si incrocia sul sentiero, specialmente nel tratto di cresta vicino all’Anticima. In alcune occasioni si incontrano anche in piccoli gruppi e sembrano quasi abitare nell’edificio abbandonato, che spesso si ritrovano a presidiare.
Un altro tratto distintivo del Mucrone è il suo profilo, composto di tre cime: la Punta Sud è contraddistinta da un ometto, mentre le altre due presentano due monumenti ormai divenuti rappresentativi per il Biellese. Sulla punta centrale si erge la celebre “Croce del Mucrone”, mentre su quella più alta si trova un monumento in ferro a forma di stella. Da qui si può ammirare un panorama molto ampio, che va dalla pianura e le valli biellesi alle Alpi valdostane, di cui si avvistano anche il Massiccio del Monte Rosa, il Cervino e la cima del Monte Bianco, leggermente nascosta dalla vicina cresta “Carisey” che conduce al Monte Mars.
Vetta molto frequentata dagli escursionisti, non presenta particolari difficoltà tecniche lungo l'itinerario, ma richiede comunque di affrontare alcuni tratti ripidi e un dislivello positivo di circa 1.200 metri. La zona è frequentata anche dagli amanti delle ferrate per via della “Ferrata del Limbo” e dagli arrampicatori. Sul Monte Mucrone le vie di roccia sono infatti numerose e per tutti i livelli. In particolare, le vie più note e frequentate sono quelle che risalgono la “Parete Piacenza”, situata sul versante della Valle Oropa, a destra del Colle del Limbo.
Il Monte Mucrone rappresenta quindi una meta capace di offrire un’ampia varietà di esperienze outdoor per ogni stagione. È una vetta che si conferma simbolica per il Biellese, in quanto costituisce una presenza familiare e riconoscibile, in grado di suscitare una sensazione di forte appartenenza: per molti biellesi guardare il suo profilo significa respirare il profumo dell’aria di casa.






























