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ATTUALITÀ | 08 giugno 2025, 06:50

Riqualificazione del Parco del Brich: premiato l’impegno di associazioni e cittadini, le parole dei protagonisti

Assegnati i lavori per il rilancio. “Cittadini e associazioni: soggetti con cui collaborare alla cura e alla valorizzazione del patrimonio collettivo”.

Riqualificazione del Parco del Brich: premiato l’impegno di associazioni e cittadini, le parole dei protagonisti

Riqualificazione del Parco del Brich: premiato l’impegno di associazioni e cittadini, le parole dei protagonisti

Grandi e piccoli eventi, collaborazioni tanto strette quanto diffuse, progettazione lungimirante e sostegno reciproco: nell’ultimo periodo abbiamo potuto assistere all’energia di un Biellese che ha saputo rispondere con efficacia ad ogni stimolo, accolto ogni opportunità con determinazione e con la consapevolezza che il treno, se passa, passa una volta sola.

Oggi un'altra locomotiva ha sfilato sui pendii delle nostre valli e alcuni avventurieri si sono lasciati trasportare dall’impeto della sua forza, caricando i vagoni di volontà e speranze, che di lì a “poco” avrebbero dato i loro frutti. Oggi siamo qui per celebrare questi successi, che raccontano una piccola sfaccettatura di una terra ricca di risorse, di volontari appassionati e di nuove opportunità. Con l’augurio che anche le realtà più fragili possano presto contare su sostenitori altrettanto energici, diamo voce agli “Amici del Brich” - Sara Anchisi, Daniela Destro, Renato Gibba, Andrea Pistono e Sergio Scaramal  - che commentano con soddisfazione l’ultima, attesissima notizia: la Riserva Naturale Brich di Zumaglia sarà oggetto di un importante intervento di riqualificazione ambientale e infrastrutturale, del valore complessivo di oltre 200mila euro, grazie a un finanziamento quasi interamente coperto dalla Regione Piemonte, attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027. Dopo anni di abbandono, grazie alla mobilitazione da parte della cittadinanza, delle istituzioni e delle associazioni locali, il progetto è stato ufficialmente approvato ed è ora eseguibile.

Di seguito le parole dei protagonisti

“Siamo molto contenti che, dopo anni di impegno, sensibilizzazione e collaborazione con oltre trenta realtà biellesi tra associazioni, pro loco, guide escursionistiche e cicloturistiche, si possa finalmente intravedere un futuro concreto per il Parco del Brich. L’annuncio dell’avvio dei lavori di recupero del verde, di recente aggiudicata in via definitiva, rappresenta per noi un punto di svolta atteso da tempo. Si tratta di un primo passo importante, frutto di un percorso condiviso, portato avanti con dedizione, tenacia e amore per questo luogo.

Proprio in questi giorni, attendiamo con emozione l’esito del censimento nazionale FAI "I Luoghi del Cuore", previsto per il 12 giugno: al Parco del Brich porteremo in dono oltre 4.000 voti. Questo risultato, che ci rende orgogliosi, permetterà di accedere a un riconoscimento simbolico attraverso una targa, e – qualora l’Unione Montana lo desiderasse – alla possibilità di partecipare a un bando FAI per finanziare la riqualificazione di un tassello specifico dell’area. È un traguardo che dedichiamo alla community degli Amici del Brich, alle scuole che hanno aderito con entusiasmo e alle migliaia di cittadini che hanno voluto esprimere il loro affetto per questo luogo, votando in massa.

Tuttavia, insieme alla soddisfazione, permane in noi anche un timore concreto: timore che il parco, una volta conclusi gli interventi di ripristino, venga nuovamente lasciato a se stesso. È per questo che riteniamo fondamentale che venga presto chiarita la questione della sua futura gestione. Auspichiamo che la Riserva Naturale possa rientrare nella rete regionale dei parchi, soluzione che, rappresenta probabilmente l’unica garanzia concreta per assicurare una gestione stabile e uno standard duraturo. Ci stiamo preparando a richiedere un incontro con l’Unione Montana, per avere aggiornamenti chiari sul percorso intrapreso, e successivamente con i rappresentanti regionali, affinché si continui a sentire la nostra costruttiva presenza.

Nel frattempo, non possiamo che accogliere con favore le delibere di fattibilità approvate e l’assegnazione dei lavori, che permetteranno di avviare i primi interventi di risanamento. È altrettanto importante, però, seguire con attenzione l’evolversi della proposta di legge regionale che potrebbe consentire il ritorno del Brich sotto la tutela dell’Ente Parchi del Piemonte. Dopo l’incontro in Provincia avvenuto a marzo 2025, che ha visto la partecipazione di oltre 24 associazioni, siamo rimasti in attesa di ulteriori aggiornamenti e confidiamo di riceverli a breve.

Riteniamo fondamentale ricordare il ruolo decisivo che ha avuto l’attenzione dei media locali nel far emergere l’interesse collettivo per il Brich. È anche grazie a questo che la partecipazione al bando regionale è diventata possibile, sostenuta dalla sensibilità di molti sindaci del territorio. L’intervento previsto ha il potenziale per salvare, almeno in parte, un parco storico dal degrado. Ma non vogliamo fermarci qui.

Siamo convinti che il Brich possa diventare un tassello significativo nel progetto di rilancio turistico e culturale del Biellese. Eventi e manifestazioni come la “Winter Brich” dimostrano quante persone siano attratte da questa collina e la portata dell’indotto sia in grado di generare. L’interesse diffuso è testimoniato dalla partecipazione attiva di decine di associazioni culturali, sportive, ambientaliste e Pro Loco, che insieme a noi seguono da tempo le vicende. Attendiamo che l’Unione Montana mantenga l’impegno di convocare tutte le realtà coinvolte per un aggiornamento sullo stato dell’arte e sulle prospettive future.

Crediamo fermamente che le istituzioni dovrebbero iniziare a considerare i cittadini e le associazioni non come spettatori, ma come veri soggetti con cui collaborare alla valorizzazione del patrimonio collettivo. Il Brich, con la sua storia e la sua bellezza paesaggistica, merita un progetto ampio, condiviso, capace di restituirgli anche una dimensione culturale: immaginiamo, ad esempio, una mostra che racconti la nascita del giardino negli anni ’30, un episodio affascinante e ancora poco conosciuto.

Infine, riguardo alla gestione attuale del parco, non spetta a noi esprimere giudizi o valutazioni. È compito dell’Unione Montana effettuare le verifiche necessarie e accertare se siano stati rispettati gli obiettivi di valorizzazione previsti dalla concessione. Da parte nostra, possiamo solo ribadire che continueremo ad esserci, come sempre, con spirito propositivo e impegno costante.”

G. Ch.

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