Mille interventi di chirurgia robotica da dicembre 2023, una sala ibrida per chirurgia vascolare e cardiologia, la prospettiva di attivare la Pet e nuovi servizi territoriali. Sono alcuni dei risultati e degli obiettivi illustrati da Mario Sanò, direttore generale dell’Asl Biella, durante l’audizione in Consiglio comunale di martedì 27 ottobre. Nel suo intervento ha ripercorso il percorso di rilancio dell’azienda sanitaria, riconoscendo al tempo stesso le difficoltà ancora presenti, a partire dalle liste d’attesa e dalla carenza di personale in alcuni reparti. Accanto a lui anche Paolo Garavana Direttore amministrativo e Pasquale Toscano, Direttore del Presidio Ospedaliero.
Tra i risultati evidenziati da Sanò c’è il traguardo dei mille interventi effettuati con la piattaforma robotica, inaugurata nel dicembre 2023: "Siamo particolarmente soddisfatti perché ci ha consentito di essere molto attrattivi e quindi la nostra mobilità attiva su questo versante è molto migliorata", ha spiegato il direttore generale, sottolineando il valore dell’investimento per l’ospedale e per il territorio.
Un altro passaggio riguarda la sala ibrida, attivata a dicembre 2025, che permette di eseguire procedure mininvasive nell’ambito della chirurgia vascolare e della cardiologia. Sanò ha indicato questi settori anche come esempi di reparti nei quali la disponibilità di tecnologie avanzate e la presenza di professionisti contribuiscono a rendere l’azienda attrattiva.
Tra gli obiettivi figura inoltre l’introduzione della Pet, esame diagnostico che oggi costringe diversi pazienti a spostarsi fuori provincia. "Cercheremo di trattenere i nostri 800 pazienti all’anno che sono costretti ad andare a fare questo tipo di indagine fuori", ha dichiarato Sanò, spiegando che il progetto si inserisce in un percorso di collaborazione e convergenza delle risorse disponibili.
Il direttore generale ha ricordato anche gli investimenti in radioterapia e radiologia e il contributo di fondi pubblici e soggetti del territorio, tra cui Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Amici dell’Ospedale e Fondo Edo Tempia.
Un altro capitolo riguarda la collaborazione con le università. Con l’Università di Torino sono state sviluppate strutture a direzione universitaria, tra cui pediatria, otorinolaringoiatria e, più recentemente, oncologia. Con l’Università del Piemonte Orientale, invece, è stato consolidato il rapporto nell’ambito del corso di laurea in scienze infermieristiche. Da quest’anno, secondo quanto riferito dal direttore generale, l’offerta a Città Studi si amplia con la possibilità di frequentare anche il percorso magistrale, per ulteriori due anni dopo il triennio.
Sul fronte della sanità territoriale, Sanò ha ricordato gli interventi finanziati attraverso il Pnrr e l’inaugurazione delle Case di comunità.
Nel corso dell’audizione Sanò ha rivendicato i risultati raggiunti dall’Asl Biella, richiamando le valutazioni esterne relative alla qualità delle prestazioni e all’organizzazione dei servizi. Tra gli indicatori citati figurano il tasso di cesarei, che ha definito tra i dieci migliori in Italia, la tempestività degli interventi per frattura del femore e i volumi di colecistectomie laparoscopiche.
Non mancano, tuttavia, le difficoltà. Tra i casi citati c’è quello della gastroenterologia, che ha attraversato una fase di forte sofferenza per la carenza di medici. Sanò ha annunciato che sono in corso le procedure per rafforzare il reparto, con un nuovo direttore e l’arrivo previsto di tre medici.
Nel confronto con i consiglieri è intervenuta Greta Cogotti, del Partito democratico. La consigliera ha chiesto chiarimenti sulla disponibilità di personale in grado di utilizzare le nuove tecnologie, sulle assunzioni previste e sulla capacità dell’azienda di compensare i pensionamenti imminenti. Tra i temi sollevati anche il numero dei gettonisti e il loro impatto sulla spesa sanitaria, la disponibilità di personale nelle nuove Case di comunità e la situazione delle liste d’attesa. Rispondendo sul tema delle attese, Sanò ha riconosciuto che esistono «criticità vere» e ha ricordato che il problema presenta situazioni differenti a seconda delle prestazioni e dei tempi richiesti. Ha richiamato i recenti dati regionali sui miglioramenti, precisando però che per i cittadini che non rientrano nelle percentuali di prestazioni garantite nei tempi previsti il problema rimane concreto. Le aree nelle quali persistono difficoltà in fatto di personale? pronto soccorso, radiologia e carcere.
Nel dibattito è intervenuta anche Alessandra Guarini, di Fratelli d’Italia, che ha chiesto chiarimenti sui costi dei gettonisti e sulla possibilità di ricorrere, in alternativa, a medici già in servizio nella struttura. Secondo la consigliera, la presenza di professionisti che lavorano stabilmente nell’azienda potrebbe garantire una maggiore continuità nel rapporto con i pazienti. Sanò ha evidenziato i costi elevati delle prestazioni aggiuntive: "Costano tantissimo, sono 100 euro l’ora". Inoltre il direttore generale ha spiegato che l’azienda deve fare i conti con un numero limitato di ore disponibili per pagare queste ore aggiuntive e con i vincoli legati alla quantità di lavoro che i medici possono svolgere.
Guarini ha inoltre chiesto quale sia la situazione a Biella sul fronte delle aggressioni ai medici e agli operatori del pronto soccorso. Sanò ha precisato che il territorio biellese non presenta livelli di criticità paragonabili a quelli delle grandi città, ma ha ricordato che l’Asl ha sottoscritto un protocollo con le forze dell’ordine per rafforzare la sicurezza non soltanto in ospedale, ma anche nelle altre strutture sanitarie, comprese quelle territoriali.
Quante persone hanno richiesto un esame e chiesto e ottenuto rimborso nel momento in cui non è stato fatto nei tempi, questo è invece il tema affrontato dal consigliere di Biella c'è Riccardo Bresciani. Massimiliano Gaggino FI ha invece elogiato la sanità pubblica per l'apparato, la competenza dei professionisti ma ha posto l'accento sulla difficoltà di colloquio da parte del cittadino con gli operatori.
Gli interventi hanno posto anche l'accento sul bilancio dell'Asl Biella che dall'anno passato ha registrato un 50% in più in rosso, che il direttore generale Sanò ha puntualizzato essere dovuto a voci importanti come l'adeguamento contrattuale del personale e l'utilizzo della robotica che ha costi elevatissimi, ma che allo stesso tempo garantisce una precisione negli interventi che non ha eguali. Sull'argomento delle infezioni ospedaliere, altro argomento portato all'attenzione, è intervenuto Pasquale Toscano, Direttore del Presidio Ospedaliero: "Uno dei problemi è l'antibiotico resistenza, poi in qualsiasi fase del ricovero è possibile che vengano contratte, ma noi siamo attrezzati e provvediamo".
Nel corso della discussione, Ivo Dato della Lista Gentile ha sollevato il tema del disavanzo a livello regionale e locale, ipotizzando possibili tagli ai contributi da parte della Regione. Da qui la domanda sull’opportunità di ridurre gli investimenti destinati alla robotica. Sanò alla domanda ha difeso la scelta dell’azienda sanitaria, sottolineando i benefici della tecnologia sia per i pazienti sia per l’organizzazione del servizio. "Per noi la qualità è più importante dei costi, così come riuscire a trattenere i pazienti. La robotica sta portando benefici e ci permette di avere professionisti che altrimenti non avremmo". Sanò ha evidenziato anche la necessità di rendere l’Asl di Biella attrattiva per i medici, che oggi possono scegliere dove lavorare. "Perché un medico dovrebbe venire a Biella tutti i giorni per esempio da Torino, quando può andare dove vuole? Noi abbiamo fatto un investimento". L’obiettivo, ha precisato, è utilizzare al meglio le risorse disponibili, evitando gli sprechi, senza però rinunciare a investimenti ritenuti strategici. "Potremmo anche portare a casa il bilancio, ma al prezzo di confinare la nostra Asl ai margini del sistema sanitario regionale e nazionale. Nel nostro caso bisogna fare un ragionamento diverso: io ci credo, anche rischiando, certo. I pazienti ne beneficiano, i medici ne beneficiano. Io ci metto la faccia, ma ci credo".























