Comprendere i meccanismi che si nascondono dietro le probabilità di vincita, per smontare le false convinzioni e prevenire le dipendenze. È questo il cuore di “Fate il nostro gioco”, la conferenza-spettacolo che si terrà giovedì 29 ottobre 2026, alle 10.30, presso la Sala Convegni dell’Ospedale di Biella, via dei Ponderanesi 2, in Ponderano. L’ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Con un linguaggio semplice, coinvolgente e interattivo, Taxi 1729 accompagnerà il pubblico alla scoperta delle dinamiche psicologiche e probabilistiche che rendono l’azzardo un fenomeno particolarmente insidioso, mettendo in discussione alcune delle convinzioni più diffuse sulla fortuna e sulle reali possibilità di vincita, con uno sguardo rivolto sia alle forme tradizionali sia al gioco online. L’appuntamento si rivolge in particolare a operatori sanitari e sociali, amministratori locali, insegnanti, educatori, professionisti, volontari, associazioni e familiari, ma è aperto a tutti coloro che desiderano comprendere meglio un fenomeno in continua evoluzione.
L’iniziativa è promossa dal Ser.D. dell’ASL BI nell’ambito del piano di prevenzione e contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo finanziato dalla Regione Piemonte e rappresenta la tappa conclusiva del percorso formativo sul gioco d’azzardo fisico e online avviato il 23 settembre, rivolto agli operatori sanitari, sociali e della rete territoriale e dedicato al riconoscimento precoce delle situazioni di rischio e alle strategie di intervento. La scelta di aprire l’evento anche a chi non ha partecipato al corso nasce dalla volontà di estendere la sensibilizzazione oltre gli addetti ai lavori, coinvolgendo l’intera comunità.
UN FENOMENO CHE CAMBIA: I NUMERI NEL BIELLESE
Il gioco d’azzardo sta cambiando: accanto alle forme tradizionali si afferma sempre più il gioco online, accessibile da uno smartphone in qualsiasi momento e spesso lontano dallo sguardo degli altri. Una trasformazione che riguarda in modo particolare i più giovani, cresciuti in ambienti digitali nei quali i confini tra videogiochi, intrattenimento e meccanismi propri dell’azzardo possono diventare meno riconoscibili.
Nel 2025 il volume di gioco pro capite in provincia di Biella è stato stimato in 1.864 euro, di cui 1.009 riferiti al gioco online, a fronte dei 1.276 euro complessivi del 2019: un incremento di circa il 46% in sei anni. Si tratta delle somme giocate, non delle perdite effettivamente sostenute dai cittadini. Sul versante giovanile, le rilevazioni nazionali indicano che il 59% degli studenti tra i 15 e i 17 anni ha praticato almeno una forma di gioco d’azzardo nell’ultimo anno, nonostante il divieto previsto per i minorenni.
Sempre nel 2025, secondo i dati epidemiologici regionali, le persone con disturbo da gioco d’azzardo afferenti ai servizi per le dipendenze dell’ASL BI sono state 60, di cui 19 nuovi utenti, su un totale di 1.069 in tutto il Piemonte. Numeri che descrivono soltanto la parte del fenomeno che giunge all’attenzione dei servizi e che confermano l’importanza di iniziative capaci di raggiungere anche chi non ha ancora chiesto aiuto.
LA PREVENZIONE NELLE SCUOLE
In questo scenario si collocano gli interventi di prevenzione del Ser.D. dell’ASL BI, con particolare attenzione ai ragazzi e alle diverse fasi del loro percorso scolastico. L’obiettivo non è soltanto informare sui rischi, ma accrescere la consapevolezza dei meccanismi psicologici che possono favorire comportamenti problematici, sviluppando capacità critiche e strumenti per compiere scelte più consapevoli.
Nelle scuole secondarie di primo grado è giunto alla terza edizione “Non è mai solo un gioco”, dedicato al gioco d’azzardo e al gaming problematico: un progetto che continua a suscitare un interesse crescente, tanto che per l’anno scolastico 2026/2027 sono già pervenute le adesioni di 40 classi di diversi istituti comprensivi del territorio; gli interventi sono in fase di programmazione. Agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Biellese orientale si rivolge invece “Gaming, Gambling & Taxi”, promosso quest’anno dal Ser.D. in continuità con l’esperienza avviata lo scorso anno in collaborazione con il Comune di Valdilana: incontri interattivi condotti dagli operatori del servizio e una conferenza-spettacolo di Taxi 1729 per affrontare i rischi legati al gaming, all’azzardo e all’utilizzo degli strumenti digitali.
Nel Biellese occidentale, dopo l’esperienza di PODGAP 1, il podcast che ha coinvolto i giovani nella costruzione di contenuti dedicati alle dipendenze e al gioco d’azzardo, prende avvio PODGAP 2: gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado saranno protagonisti della realizzazione di un cortometraggio sulle dipendenze digitali, destinato a una diffusione di valenza regionale. Il progetto si sviluppa con la collaborazione di Caritas Biella e del Settore Comunicazione della Regione Piemonte.
DALLA FORMAZIONE DEGLI ADULTI AL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
La prevenzione coinvolge, oltre ai giovani, anche operatori sanitari e sociali, volontariato e terzo settore. Al dine di ampliare le possibilità di riconoscere precocemente le situazioni di difficoltà e favorire l’accesso ai servizi. Va in questa direzione il percorso formativo realizzato con Caritas, che ha visto occupati tutti i 50 posti disponibili, anche da partecipanti provenienti dagli altri territori del quadrante Biella–Novara–Vercelli–VCO.
Accanto alla formazione, il Ser.D. si impegna per raggiungere le persone direttamente nei luoghi del gioco: è ripartito “Il tempo è denaro”, con un camper presente il mercoledì mattina davanti alle sale da gioco del territorio biellese per offrire occasioni di contatto, ascolto e sensibilizzazione.
Quando il gioco ha già prodotto conseguenze importanti sulla vita delle persone e delle loro famiglie, soprattutto sul piano economico, interviene “Sgarbuglio”, progetto di interesse regionale attivo a Biella dal 2023 e rivolto all’intero quadrante Biella–Novara–Vercelli–VCO. Lo sportello offre consulenza gratuita in ambito economico, legale e sociale ai giocatori e ai loro familiari, grazie alla collaborazione di professionisti – tra cui un avvocato, un commercialista e un assistente sociale – per affrontare situazioni di indebitamento e sovraindebitamento spesso associate alla perdita di controllo sul gioco. Integrando assistenza specialistica e percorsi di cura, lo sportello può rappresentare anche una prima porta d’accesso per chi non è ancora conosciuto dai servizi e vi si avvicina a partire da una difficoltà economica. Centrale è il lavoro di rete con i servizi sanitari e sociali, gli Organismi di Composizione della Crisi e gli altri soggetti del territorio: rafforzare questa collaborazione nell’intero quadrante è uno degli obiettivi della nuova programmazione regionale.
Prevenzione nelle scuole, formazione degli adulti, intercettazione precoce, percorsi di cura e sostegno alle difficoltà economiche sono così tasselli complementari di un’unica strategia, che richiede la collaborazione di competenze e realtà differenti. Dietro questi progetti c’è un lavoro di squadra che va oltre il Ser.D.: al fianco dei professionisti della prevenzione e della cura e ai partner territoriali, opera una rete di colleghi dell’Azienda Sanitaria – dal personale amministrativo agli uffici della Logistica, della Formazione e dell’URP – il cui contributo, spesso silenzioso, è indispensabile per trasformare le idee progettuali in interventi concreti.























