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Casa Edilizia | 13 marzo 2024, 11:12

Marxisti-Leninisti:, "No alla legge "Prima i Piemontesi"

Marxisti-Leninisti:, "No alla legge "Prima i Piemontesi"

Riceviamo e pubblichiamo uno stralcio del c.s. arrivato in redazione:

"I nuovi parametri che stabiliscono i punteggi per l’assegnazione delle case popolari in Piemonte risultano palesemente discriminatori. La Giunta regionale ha deciso di premiare chi abita in Piemonte da più anni. Tale provvedimento penalizza ingiustamente individui e famiglie che si sono trasferiti di recente in Piemonte per motivi di lavoro, studio o altre ragioni. L'accesso alla casa popolare dovrebbe essere basato unicamente su criteri equi e inclusivi che tengano conto delle reali esigenze abitative delle persone e delle famiglie, piuttosto che sulla durata arbitraria della residenza. È evidente che tale sistema ostacola lo sviluppo e la crescita della regione, scoraggiando potenziali nuovi residenti e contribuenti alla comunità piemontese. Risulta invece fondamentale promuovere politiche abitative che favoriscono l'integrazione e l'inclusione sociale, anziché creare barriere che alimentano divisioni e discriminazioni. Noi marxisti-leninisti siamo fermamente convinti che l'accesso equo e universale alle case popolari debba essere garantito a tutti coloro che ne hanno bisogno, indipendentemente dalla durata della residenza. In Lombardia, un provvedimento simile, è stato già dichiarato incostituzionale da una sentenza della Corte Costituzionale".

"L'Organizzazione di Biella del Partito marxista leninista italiano (PMLI) ha sempre sostenuto il diritto alla casa per tutti come uno dei suoi principi fondamentali. Essa ritiene che si debba avviare un considerevole aumento dei finanziamenti pubblici destinati alla politica abitativa rilanciando così l'edilizia popolare volta a sostenere i senza tetto, gli immigrati e le famiglie più bisognose. Inoltre il PMLI propone la creazione di piani comunali mirati a soddisfare il fabbisogno abitativo attraverso il riuso e il risanamento di vecchi edifici, nonché la costruzione di nuove case popolari con canoni di locazione accessibili a tutte e tutti i cittadini. Queste proposte garantirebbero che nessuno venga lasciato senza un tetto sopra la testa e che il diritto all'abitare sia effettivamente assicurato a tutti, indipendentemente dalla loro situazione economica o sociale".

c.s. PMLI - cc

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