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POLITICA | 06 novembre 2026, 15:46

Spostamento del mercato di Biella, il Comune boccia la richiesta di referendum dei quartieri

A non convincere i componenti della commissione è stata l'analisi della formulazione del quesito.

Spostamento del mercato di Biella, il Comune boccia la richiesta di referendum dei quartieri

Spostamento del mercato di Biella, il Comune boccia la richiesta di referendum dei quartieri

La commissione comunale ha dichiarato non ammissibile la richiesta di referendum consultivo sulla riorganizzazione dei mercati cittadini di Biella proposta dai quartieri cittadini. A stabilirlo è stato il collegio riunito venerdì 6 novembre alle 15 negli uffici del Segretario generale, a Palazzo Pella.

La richiesta, presentata il 19 ottobre, chiedeva ai cittadini di esprimersi sulla proposta dell'amministrazione comunale di ridistribuire i mercati settimanali tra due aree della città.

Il quesito sottoposto alla commissione era il seguente: «Esprimete Voi parere favorevole in merito alla proposta di riorganizzazione delle aree mercatali cittadine, consistente nel destinare l'area compresa tra i Giardini Zumaglini, Piazza Vittorio Veneto e Viale Matteotti a sede del mercato di lunedì, giovedì e sabato, e la Piazza Falcone a sede del mercato di martedì e venerdì?».

La commissione era composta dal segretario generale del Comune, Serena Bolici, dal dirigente responsabile dell'Ufficio elettorale comunale, Clemente Comola, e dal presidente del Collegio dei revisori, Maurizio Giletti.

A non convincere i componenti della commissione è stata l'analisi della formulazione del quesito. 

Secondo la commissione, la formulazione proposta, pur presentandosi come un'unica domanda, conterrebbe in realtà due quesiti distinti: da una parte lo spostamento dei mercati di lunedì, giovedì e sabato nell'area dei Giardini Zumaglini, piazza Vittorio Veneto e viale Matteotti; dall'altra la destinazione di piazza Falcone ai mercati di martedì e venerdì.

I cittadini, secondo i commissari, potrebbero quindi avere orientamenti differenti sulle due proposte, senza poter esprimere separatamente il proprio parere. Da qui la bocciatura della richiesta. 

s.zo.

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