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CRONACA | 31 ottobre 2026, 11:11

Masserano, finti Carabinieri tentano di derubare un over 80: arrestato un ventenne

Al fine di indurre in errore l'anziano, il truffatore ha prospettato un finto evento relativo a una rapina, per la quale sarebbe stata impiegata l'autovettura della vittima.

Masserano, finti Carabinieri tentano di derubare un over 80: arrestato un ventenne

Masserano, finti Carabinieri tentano di derubare un over 80: arrestato un ventenne

Il 29 ottobre, a Masserano, i Carabinieri del Norm della Compagnia di Cossato hanno tratto in arresto in flagranza di reato un ventenne tunisino ritenuto responsabile del reato di tentata rapina ai danni di un ultraottantenne. 

I fatti si sono verificati nel primo pomeriggio, quando la vittima è stata contattata sull'utenza telefonica fissa da un ignoto interlocutore, qualificatosi falsamente come "Maresciallo dei Carabinieri". 

Al fine di indurre in errore l'anziano, il truffatore ha prospettato un finto evento relativo a una rapina, per la quale sarebbe stata impiegata l'autovettura della vittima. Con tale espediente, il telefonista ha preannunciato l'arrivo di un presunto "ufficiale giudiziario", incaricato di ispezionare il denaro e i monili custoditi in casa per escludere eventuali coinvolgimenti. Poco dopo, il soggetto si è effettivamente presentato presso l'abitazione dell'anziano tentando di farsi consegnare i preziosi. La ferma opposizione del proprietario di casa ha tuttavia indotto il malfattore a spintonare l’anziano e la sorella accorsa in supporto, al fine di appropriarsi di una scatola contenente preziosi di proprietà della vittima, approntata a seguito della richiesta. 

Fondamentale è risultata la tempestiva segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 effettuata dai vicini delle vittime che hanno udito urla provenienti dalla casa in questione. L'immediato intervento di un equipaggio del Norm di Cossato, impiegato in zona per i servizi preventivi di controllo del territorio, ha consentito di intercettare e bloccare il 20enne nelle immediate adiacenze dell'abitazione, impedendone la fuga. L’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, sentito il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Biella, è stato tradotto presso la casa circondariale di Biella in attesa della convalida. 

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, da ritenere innocente sino a condanna definitiva, potrà portare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.

s.zo.

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