Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il disegno di legge 170 che modifica la normativa di disciplina associativa degli enti locali.
Il provvedimento, in capo all’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino, cambia il termine di adeguamento al principio di contiguità territoriale (scaduto il 30 giugno 2026) per le Unioni di comuni, spostandolo al 31 dicembre 2027.
Infatti, attualmente nelle 82 Unioni inserite nella Carta delle Forme associative del Piemonte risulta che 22 non rispettino tale requisito e, senza la rimodulazione, non potrebbero più accedere ai futuri bandi regionali.
Silvia Raiteri (Fdi) ed Elena Rocchi (Lista Cirio) hanno svolto le relazioni di maggioranza.
Raiteri, richiamando l’importanza delle realtà associative comunali, ha parlato di una misura di responsabilità istituzionale che si inserisce nel percorso di revisione della disciplina delle autonomie locali avviato dalla Giunta.
Rocchi ha sottolineato l’indispensabilità di questa misura transitoria in attesa di una riforma complessiva, ricordando che le forme associate sono spesso l’unico strumento che garantisce ai piccoli comuni di continuare ad elargire servizi.
Come relatori di minoranza sono intervenuti Mauro Calderoni (Pd) e Sarah Disabato (M5s).
Calderoni, pur dichiarandosi favorevole allo spostamento dei termini, ha denunciato l’assenza da anni di una riforma strutturale della disciplina degli enti locali mentre Disabato, pur cogliendone la necessità per gli enti locali, ha criticato la procedura emergenziale della Giunta.
Sono intervenuti durante il dibattito Fabio Isnardi (Pd), Sergio Ebarnabo (Fdi), Davide Buzzi Langhi (Fi) e per dichiarazione di voto Silvio Magliano (Lista Cirio), Carlo Riva Vercellotti (Fdi) eVittoria Nallo (Sue).
In conclusione, l’assessore Enrico Bussalino ha ringraziato il Consiglio per lo spirito costruttivo emerso nella discussione che permetterà di dare immediata attuazione al provvedimento.
Prima del voto finale è stato accolto all’unanimità un ordine del giorno collegato, a prima firma Calderoni, che impegna la Giunta a definire con urgenza gli indirizzi per la revisione della disciplina regionale in materia di gestione associata delle funzioni comunali e per l'attuazione del Ddl n. 170.
Elena Rocchi, relatrice del provvedimento in Aula e vice presidente della VII Commissione consiliare – Enti Locali commenta: «Da amministratrice locale per quindici anni in un comune montano come Graglia, so bene che dietro ogni Unione non ci sono soltanto confini amministrativi, ma comunità, famiglie e servizi essenziali da garantire ai cittadini. Le forme associative rappresentano spesso l'unico strumento che permette ai piccoli Comuni di continuare a dare risposte efficaci ai territori. Per questo la proroga approvata oggi è una scelta di responsabilità e di buon senso: non rinvia il problema, ma crea le condizioni per affrontarlo all'interno di una riforma organica e condivisa delle autonomie locali piemontesi. Dobbiamo accompagnare i Comuni nel cambiamento, non penalizzarli mentre è in corso un importante lavoro di riordino dell'intero sistema».
«L'obiettivo di questo Governo regionale, portato avanti dall’Assessore Enrico Bussalino e condiviso dalla Maggioranza, resta quello di avere forme associative sempre più coerenti e funzionali, ma attraverso un percorso costruito insieme ai territori, con particolare attenzione alle realtà montane e ai piccoli Comuni, che rappresentano una componente fondamentale dell'identità del Piemonte», conclude Rocchi.
























