Due importanti eventi nello stesso fine settimana, il centro di Biella con diverse strade chiuse e le inevitabili ripercussioni sulla vita quotidiana della città. Da una parte la 2ª Rievocazione del Circuito Motociclistico di Biella 1939 sabato 3 ottobre, dall'altra il Giro Handbike domenica 4 ottobre. Manifestazioni che hanno portato pubblico, sport e spettacolo, e che possono rappresentare un valore per il territorio, ma che, quando incidono pesantemente sulla viabilità, sollevano anche una domanda: come organizzarli perché siano un'opportunità per la città senza diventare un problema per chi a Biella vive e lavora?
È questo il tema che emerge dalle numerose segnalazioni arrivate in redazione, da parte di commercianti e di cittadini che si sono trovati nelle zone interessate dalle chiusure al traffico lamentando soprattutto difficoltà per essere raggiunti dai clienti e per gli spostamenti.
Il problema, secondo le testimonianze raccolte, non sarebbe l'organizzazione degli eventi in sé, ma la gestione della viabilità e soprattutto la comunicazione nei giorni precedenti. Sapere con sufficiente anticipo quali strade sarebbero state chiuse, in quali orari e con quali modalità avrebbe consentito, secondo alcuni operatori, di organizzarsi diversamente.
Il punto sollevato dagli operatori riguarda quindi anche il beneficio effettivo per la città. Un evento può attirare persone, dare visibilità a Biella e creare movimento, ma se le attività che si trovano lungo il percorso vengono di fatto isolate e non riescono a lavorare, il bilancio rischia di essere negativo.
Da qui la richiesta, che non è assolutamente quella di rinunciare agli eventi, ma di programmarli in modo più compatibile con la città. Individuare per tempo le strade interessate, comunicare con largo anticipo le modifiche alla viabilità con cartellonistica adeguata e prevedere percorsi alternativi, potrebbero ridurre i disagi.
























