Il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è intervenuto questa mattina alla seconda riunione pentaministeriale sul Corridoio meridionale dell’idrogeno in corso ad Algeri.
“L’incontro odierno, nell’attuale scenario geopolitico, - ha evidenziato il Ministro Pichetto Fratin - è di particolare rilevanza a dimostrazione dell’impegno che i nostri Paesi riversano sullo sviluppo del Corridoio meridionale dell’Idrogeno, stabilendo un coordinamento diretto fra Europa e Nord Africa”.
“Apprezzo, in tal senso, - ha precisato - che questo incontro avvenga per la prima volta in Algeria denotando il ruolo sempre più centrale che i Paesi del Nord Africa stanno assumendo in questo mutato scenario energetico”.
“L’Italia - ha sottolineato il ministro italiano - riconosce l’idrogeno come una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, in coerenza con gli impegni assunti nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima al 2030 e nel Net Zero al 2050. È questo l’incipit - ha aggiunto - della Strategia Nazionale Idrogeno, a sottolineare l’importanza che l’idrogeno riveste nel percorso nazionale di riduzione dei climalteranti”.
“Come sapete - ha ricordato Pichetto - l’Italia è uno dei Paesi che sarà maggiormente interessato dal transito delle infrastrutture del Corridoio, attraverso condotte in maggior parte da riconvertire e nuove, e sono lieto che siano già stati iniziati degli studi di fattibilità, grazie all’erogazione di fondi europei.
“Guardo con interesse - ha aggiunto il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica - i primi risultati del progetto ALTEH2A per conoscere le potenzialità di produzione e le soluzioni per trasportare idrogeno dall’Algeria in Europa nel modo più sostenibile, realizzabile e competitivo in termini di costi e tempistiche”
“Sono lieto - ha aggiunto - della partecipazione odierna di importanti imprese dei nostri rispettivi Paesi e confido in un sempre maggior coinvolgimento di tutti gli operatori economici al fine di creare opportunità di cooperazione economica ed un solido mercato dell’idrogeno che unisca Europa e Nord Africa”
“Ci apprestiamo a firmare la seconda Dichiarazione a sostegno del progetto” ha dichiarato il ministro. “È un passo molto importante - ha aggiunto concludendo il suo intervento - per riaffermare il nostro supporto istituzionale e auspico che questo impegno possa spingere tutti gli attori in gioco ad avanzare insieme per spingere questo ambizioso progetto e coglierne appieno le diffuse opportunità di sviluppo congiunto.


























