Nel Biellese il 58% degli Attestati di prestazione energetica rilasciati nel 2025 riguarda immobili nelle classi F e G. È la quota più alta tra le province piemontesi, secondo l’elaborazione di SAIE, il sistema informativo sviluppato da ENEA. La distanza dalla media regionale, pari al 39%, è di 19 punti percentuali.
L’APE indica la prestazione energetica di un immobile e ne riporta la classe, dalla A4, la più efficiente, alla G. È un documento da controllare con attenzione quando si valuta una casa: insieme alle sue caratteristiche e al prezzo, offre un elemento per considerare il fabbisogno di energia e gli eventuali interventi di riqualificazione.
Il confronto con il resto del Piemonte mette in evidenza la posizione di Biella. Vercelli è la provincia che più le si avvicina, con il 56% degli attestati nelle classi F e G. Seguono il Verbano-Cusio-Ossola al 49% e Alessandria al 48%; Torino registra la quota più bassa, il 33%. Nelle classi A il Biellese si ferma invece al 7%, contro il 9% regionale. Le percentuali più alte si trovano a Cuneo, con il 14%, e a Novara, con l’11%.
Nel Biellese, per ogni attestato nelle classi A se ne contano circa otto nelle classi F e G. Il confronto dà la misura del dato provinciale: tra gli immobili certificati nel 2025, quelli con le prestazioni energetiche più basse sono molto più numerosi di quelli nelle fasce migliori.
























