Giacomo Ghiardelli è morto a 22 anni dopo aver affrontato una malattia. Originario di Casale Monferrato, aveva giocato nelle giovanili dell’Alessandria e nell’Asti. La notizia è arrivata poche ore dopo la partita che domenica 27 settembre aveva riunito le sue ex squadre al Moccagatta.
Prima dell’incontro, Alessandria e Asti gli avevano dedicato un gesto di vicinanza. Dagli spalti era arrivato un applauso e il capitano biancorosso Silvio Brustolin aveva portato la maglia numero 46 di Ghiardelli. Il giovane era ancora in vita: quel momento era stato organizzato per fargli sentire l’affetto delle due società.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Alessandria, Ghiardelli aveva giocato nella Primavera grigia. Era arrivato all’Asti nella stagione 2023/24, quando la squadra era allenata da Marco Sesia. In biancorosso aveva disputato due stagioni in Serie D, trovando spazio sia in difesa sia a centrocampo.
Nell’ambiente astigiano era apprezzato per l’impegno, la professionalità e la disponibilità. Al “Censin Bosia” aveva condiviso con i compagni due stagioni e molti momenti fuori dal campo.
L’Alessandria Calcio ha espresso il proprio cordoglio attraverso i suoi canali. Il presidente Antonio Barani ha rivolto un pensiero alla famiglia e ricordato Giacomo con le parole: "Sempre nei nostri cuori".
Anche l’Asti ha manifestato la propria vicinanza ai familiari. La società ha parlato di "una notizia che lascia senza parole" e di un dolore condiviso da tutta la comunità biancorossa, stringendosi a quanti gli hanno voluto bene.
Resta l’immagine di quella maglia portata in campo al Moccagatta. Era un messaggio rivolto a Giacomo mentre affrontava la malattia; oggi è anche il ricordo dell’affetto che Asti e Alessandria gli avevano dimostrato.
























