Promuovere l’inclusione, favorire una maggiore comprensione delle persone con disabilità intellettiva e fornire strumenti concreti per prevenire situazioni di rischio e vulnerabilità: sono questi gli obiettivi dei due incontri organizzati dalla Questura di Biella in collaborazione con Sportiva-Mente Scs, riprendendo i più ampi obiettivi promossi dall’OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori).
Il primo appuntamento, tenutosi il 24 settembre presso la Questura di Biella, ha visto la partecipazione del Tecnico Alessio Rulli e dell’Educatore Marco Marangone della cooperativa Sportiva-Mente e di Cascina Oremo e del Direttore Provinciale di Special Olympics Susanna Rovere, realtà biellesi che si occupano di favorire percorsi di inclusione, attività sportive e di formazione per persone con e senza disabilità.
Durante l’incontro sono state illustrate le modalità più efficaci e appropriate per interagire con persone con disabilità intellettiva, con particolare attenzione alla comprensione e al riconoscimento dei loro comportamenti. Un momento di confronto e formazione rivolto al personale della Questura, finalizzato ad accrescere le competenze degli operatori e a favorire un approccio più consapevole ed efficace, anche durante gli interventi su strada.
Il secondo incontro, svoltosi il 28 settembre a Cascina Oremo, ha coinvolto direttamente gli ospiti della struttura. La Polizia ha presentato le proprie attività e il ruolo svolto quotidianamente a tutela dei cittadini, soffermandosi in particolare sulle modalità per affrontare e gestire le situazioni di emergenza, anche attraverso il corretto utilizzo del Numero Unico di Emergenza 112.
L’incontro è stato arricchito da esempi pratici e momenti di dialogo, pensati per aiutare i ragazzi a riconoscere alcune situazioni di pericolo e individuare comportamenti a cui prestare particolare attenzione. Sono stati illustrati alcuni reati particolarmente diffusi, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei possibili rischi e fornire indicazioni utili per proteggersi e chiedere aiuto.
Queste iniziative si inseriscono nel più ampio impegno che la Questura di Biella porta avanti da anni attraverso incontri e interventi nelle scuole del territorio, con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità, sensibilizzare i giovani sui temi della sicurezza e far conoscere le attività della Polizia di Stato. Un’attività di prossimità che mira a favorire il dialogo con le nuove generazioni e a rafforzare la consapevolezza del ruolo delle istituzioni nella vita quotidiana.
In questo contesto si colloca anche la visita del 28 settembre, quando il personale della Polizia di Stato si è recato in divisa presso Cascina Oremo, per testimoniare concretamente la vicinanza delle istituzioni alla realtà che ospita e accompagna quotidianamente persone con disabilità. La presenza in uniforme e delle macchine di servizio ha rappresentato un’occasione per avvicinare i ragazzi alla figura dell’operatore di polizia, favorire la conoscenza reciproca e trasmettere un messaggio di fiducia e prossimità istituzionale.
Presente anche il Questore di Biella, Delia Bucarelli, che ha parlato così dell’iniziativa:
«Conoscendo Cascina Oremo mi sono resa conto di quanto sia una realtà particolare e preziosa, capace di riunire, gestire e organizzare varie anime facendosi promotrice di un'autentica inclusione. Da qui è nata l'idea per un progetto di scambio reciproco. La scorsa settimana in Questura abbiamo approfondito con i loro esperti la più corretta modalità di approccio nei confronti delle persone con disabilità: a seconda del tipo di disabilità è fondamentale relazionarsi in modo diverso, andando oltre il semplice buon senso e acquisendo nozioni specifiche per intervenire al meglio, sia in strada sia di fronte a truffe ai danni di soggetti fragili. È un valore aggiunto per noi e un aiuto concreto per loro. Siamo venuti a Cascina Oremo per raccontare cosa fa la Polizia, come contattare il 112 e come individuare i pericoli, esattamente come facciamo nelle scuole e sul territorio. Il comun denominatore è la nostra volontà di “metterci la faccia”, affinché la Polizia non resti un’entità astratta: i ragazzi devono conoscerci, sviluppare fiducia in noi e sapere di poterci chiamare in qualsiasi momento di necessità».
L'importanza dello scambio e la ricaduta formativa per la comunità sono state sottolineate anche da Charlie Cremonte, presidente della cooperativa sociale Sportivamente:
«Questo percorso rappresenta un tassello fondamentale per la crescita dei ragazzi e per la preparazione di chi lavora quotidianamente al loro fianco. L’inclusione reale si realizza garantendo autonomia, consapevolezza e sicurezza. Attraverso il confronto diretto con le forze dell'ordine, i partecipanti agli incontri hanno imparato a gestire i momenti di dubbio e a identificare le emergenze senza timore. Allo stesso tempo, offrire agli operatori della Polizia strumenti mirati per comprendere e approcciare la disabilità arricchisce l'intero territorio. Ringraziamo la Questura e la Polizia di Stato per la sensibilità mostrata e per aver condiviso uno scambio umano e professionale di altissimo valore, nella persona della Questore Dott.ssa Delia Bucarelli e della Dott.ssa Giulia Tiberti e gli agenti che hanno partecipato agli incontri».
Le due giornate hanno rappresentato un’importante occasione di scambio tra la Polizia e la realtà educativa di Cascina Oremo. Da un lato, la formazione degli operatori sulle modalità di interazione con le persone con disabilità intellettiva; dall’altro, l’educazione alla sicurezza e alla prevenzione, attraverso un linguaggio accessibile e attività concrete rivolte ai ragazzi.
Un percorso che conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio per costruire una comunità più attenta alle fragilità, capace di riconoscere le situazioni di vulnerabilità e di garantire maggiore tutela e sicurezza a tutti.




























