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Biella | 22 settembre 2026, 08:10

Biella, la Fondazione FILA Museum presenta la seconda Giornata di Studi dedicata alle nuove forme della performance

Biella, la Fondazione FILA Museum presenta la seconda Giornata di Studi dedicata alle nuove forme della performance

Biella, la Fondazione FILA Museum presenta la seconda Giornata di Studi dedicata alle nuove forme della performance

Con “It’s performance! | Corpi in movimento nel panorama contemporaneo”, Fondazione FILA Museum prosegue il percorso di ricerca e confronto avviato nel marzo 2025 con la prima Giornata di Studi, consolidando la propria vocazione non solo come luogo dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della memoria di FILA, ma anche come spazio aperto alla riflessione sui linguaggi, sulle pratiche e sui fenomeni che attraversano la cultura contemporanea.

Mercoledì 30 settembre, negli spazi del FILA Brand Experience Center di Biella, accademici, ricercatori, artisti e professionisti provenienti da ambiti differenti si incontreranno per interrogarsi sul significato che il concetto di performance ha assunto nel presente. Un tema particolarmente significativo per un museo nato attorno alla storia di un brand che ha fatto del corpo in movimento, dello sport e della prestazione alcuni dei propri elementi identitari. La seconda Giornata di Studi di Fondazione FILA Museum nasce proprio dalla volontà di ampliare questa prospettiva e osservare la performance attraverso una pluralità di discipline e punti di vista. Il corpo, il movimento e lo spazio diventano così strumenti per leggere fenomeni contemporanei che coinvolgono sport, arte, istituzioni culturali, spazio pubblico ed educazione. 

Il programma, introdotto da Daniele Licata per Fondazione FILA Museum, propone una serie di prospettive diverse ma complementari sul tema della performance. Si parte dal running, con Benjamin Wild della Manchester Metropolitan University, che indaga le motivazioni e le nuove prospettive legate alla corsa, per arrivare al rapporto tra performance e spazio pubblico, affrontato da Michele Cerruti But dell’Accademia di arti contemporanee Unidee di Biella. Il movimento diventa quindi anche uno strumento per osservare la relazione tra sport e arti visive contemporanee, al centro dell’intervento di Alessandra Saviotti, che attraverso la storia della newsletter Mi sono fatta prendere racconta pratiche e linguaggi legati al corpo e allo sport. 

La riflessione si sposta poi sul rapporto tra performance e istituzioni culturali, attraverso l’esperienza di Centrale Fies raccontata da Virginia Sommadossi, e prosegue con Vincenzo Estremo di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e il suo intervento “The Same Deep Water as You…”. A chiudere il percorso sarà Collettivo Crampo, da Torino, che porterà l’attenzione sul rapporto tra performance, creatività ed educazione, interrogandosi sulla possibilità di una “scuola elastica”, capace di ripensare i propri modelli attraverso pratiche artistiche e nuove forme di apprendimento. Il confronto tra i diversi contributi confluirà infine in un dibattito aperto, offrendo l’occasione di mettere in relazione le prospettive emerse e di ampliare la riflessione sul ruolo che il corpo e il movimento possono assumere nella cultura contemporanea.

c. s. Fondazione FILA g. c.

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