(Adnkronos) - "Grazie alla profilassi ematologica e alla visita ortopedica periodica, è possibile non solo prevenire questi sanguinamenti, tipici, appunto, dei soggetti con emofilia, ma possono anche rilevare precocemente delle alterazioni che necessitano di trattamento in soggetti come questi, particolarmente attivi, che sono il target e la conquista moderna della profilassi ematologica, ciò permette di determinare un implemento della qualità della vita, che fino a pochi decenni fa non era possibile". Così Christian Carulli, professore clinica Ortopedica dell'università degli studi di Firenze, partecipando a Monza, presso la sede di Roche, all'avvio della campagna "Life First. Liberi di vivere." dedicata all'emofilia A, rara malattia genetica che provoca sanguinamenti spontanei o prolungati a causa di un deficit del fattore di coagulazione VIII.























