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POLITICA | 19 aprile 2024, 11:09

Gestione acqua pubblica, non può essere un "affare" trentennale

Gestione acqua pubblica, non può essere un "affare" trentennale

Gestione acqua pubblica, non può essere un "affare" trentennale

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Quando nel 2020 su invito di Andrea Bernaudo, partecipai al Congresso della fondazione di liberisti italiani, non avevo alcuna intenzione di inserirmi nella politica attiva e preso atto che le idee liberali esposte erano in linea con la mia idea di efficienza della  concorrenza come cardine delle attività economiche , contattai l'amico  Paolo Del signore per proporre la presenza attiva  locale, del movimento.

Quindi, da comune cittadino che subisce l'inefficienza dell'apparato pubblico, ogni volta che parlo con Paolo che peraltro attualmente e' diventato anche  il Presidente locale di Liberisti italiani nonchè consigliere nel suo Comune di residenza , rimango stupefatto di quali problematiche si sviluppino in un ambito locale , dove i Partiti trattano gli interessi comuni con  sistemi di tipo feudale, dove l'interesse comune e' solo quello del Partito  trattato dal signorotto , imposto da un signorotto più importante.

Nel caso specifico sono rimasto "sbaccalito" dal fatto che la gestione dell'acqua sia argomento coperto da contratto trentennale. Possiamo senz'altro dire che le esperienze negative derivanti da un sistema che di fatto è monopolitsico, non mancano. Autostrade che e' gestita da amici di partito , sono costosissime perchè manca una concorrenza che  invece peraltro esiste ad esempio sulla telefonia mobile , che quindi e' di fatto un esperienza positiva. Se l'acqua deve essere gestita dal privato, non si può quindi cadere nell'errore ormai consolidato di crearne attorno un monopolio, che inevitabilmente porterà ad un aumento dei prezzi per l'utente. Mi immagino che discussioni possano innescarsi, nell'andare a toccare questi centri parassitari di potere, sicuramente verranno messe di traverso questioni di stampo burocratico o balle ideologiche confezionate per i propri tesserati.

Quindi, difficilmente riusciremo a fare gli interessi del contribuente, come liberisti italiani , a Biella ,ci contiamo sulle dita di due mani  e Credo che  il contribuente che normalmente incontri per strada , non conosca questi risvolti , come non li conoscevo io, ma si debba cominciare ad alzare la voce o quanto meno a renderli pubblici".

Gianni Guido e Paolo Delsignore Liberisti Italiani

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