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Biella | 08 novembre 2026, 09:00

Dalle aree verdi al condominio solidale: a Biella sei progetti di utilità collettiva

Sei iniziative tra sociale, ambiente e tutela dei beni comuni: dai progetti “Non solo pasti” e “Prendiamoci cura del nostro condominio” alla manutenzione delle aree verdi di Chiavazza e dell’arredo urbano. Coinvolti i beneficiari di ADI e SFL, con uno stanziamento complessivo di 26.400 euro nel triennio 2026-2028.

Dalle aree verdi al condominio solidale: a Biella sei progetti di utilità collettiva

Dalle aree verdi al condominio solidale: a Biella sei progetti di utilità collettiva

La Giunta comunale di Biella ha approvato sei Progetti utili alla collettività (PUC) destinati ai beneficiari dell'Assegno di inclusione (ADI) e del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL). Le iniziative, predisposte dai diversi settori del Comune e dal terzo settore, saranno attive per tutta la durata delle misure di contrasto alla povertà.

I progetti si articolano in tre ambiti. Nell'area sociale sono previsti “Non solo pasti”, “Cura dei beni comuni e dei contesti educativi 0-6” e “Prendiamoci cura del nostro condominio”. Quest'ultimo sarà promosso dalla Cooperativa Maria Cecilia, già coinvolta nella coprogettazione per la gestione del Condominio Solidale di piazza Molise.

Per l'ambito ambientale è stato individuato il progetto “Prendiamoci cura delle aree verdi” che interesserà i Giardini pubblici ad alta frequentazione quali giardino pubblico Zumaglini, giardino pubblico Vittorio Emanuele e giardino pubblico Alpini d’Italia siti in via Lamarmora, giardino pubblico Arequipa sito in via Addis Abeba, giardino pubblico Associazione Nazionale Partigiani e Unione Italiana Ciechi sito in via Carso, giardino Padre Giovanni Brevi, via Pajetta, giardini Carlo Alberto dalla Chiesa in via Friuli. Altri due interventi riguardano invece la tutela dei beni comuni: “Cura e manutenzione area verde Chiavazza” che ha indicata come luogo si svolgimento l'Area verde sita nel quartiere cittadino di Chiavazza denominata Atleti olimpici ed Azzurri d’Italia e “Curiamo l'arredo urbano” . In questo ultimo caso il progetto mira a qualificare gli spazi pubblici al fine di costruire il carattere identitario della città ed anche il ruolo culturale attraverso la cura e il mantenimento degli oggetti di arredo quali panchine, cestini, fioriere, apparecchi illuminanti , dissuasori di traffico, segnaletica in genere.

I PUC potranno essere abbinati ai beneficiari attraverso la piattaforma GEPI, sulla base delle competenze, delle esperienze e delle attitudini delle persone coinvolte, in relazione anche ai bisogni della comunità. L'abbinamento sarà curato dall'assistente sociale che segue il nucleo familiare oppure dall'operatore del Centro per l'impiego.

La partecipazione è prevista per i beneficiari dell'ADI che hanno sottoscritto un Patto di inclusione sociale e per quelli del Supporto per la formazione e il lavoro, secondo i rispettivi percorsi. Possono inoltre aderire volontariamente le persone non soggette agli obblighi previsti dall'Assegno di inclusione, nell'ambito dei percorsi concordati con i servizi sociali.

Il Comune si occuperà degli adempimenti necessari, compresi quelli relativi alla copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali, alle visite mediche e alla formazione sulla sicurezza. La spesa prevista a bilancio è di 10mila euro per il 2026, 13.200 euro per il 2027 e 3.200 euro per il 2028, per un totale di 26.400 euro.

s.zo.

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