A Station F, a Parigi, circa mille startup condividono gli spazi di un ex deposito ferroviario. Con la diffusione dell’intelligenza artificiale, la frequentazione del campus è aumentata: lo ha raccontato la direttrice Roxanne Varza durante l’incontro “The Power of Proximity”, giovedì 8 ottobre alle OGR di Torino, nell’ambito di Wave by Vento.
Accanto a lei è intervenuto Aiden Blake, responsabile delle vendite alle startup per Europa, Medio Oriente e Africa di Anthropic, la società che sviluppa Claude. Il confronto ha riguardato le ragioni che spingono imprenditori e collaboratori a ritrovarsi negli stessi luoghi, mentre gli strumenti digitali rendono più semplice sviluppare prodotti, raggiungere clienti e lavorare da città diverse.
L’esperienza di Station F
Varza dirige uno dei maggiori campus per startup al mondo. Secondo i dati pubblicati dalla struttura, dal 2022 le aziende che ne fanno parte raccolgono complessivamente oltre un miliardo di euro all’anno.
Nel gennaio 2026 è cominciato F/ai, un programma dedicato alle giovani imprese dell’intelligenza artificiale. Tra i partner figurano Microsoft, Meta, Google, AWS, OpenAI e Anthropic. Il percorso sostiene realtà selezionate con l’obiettivo di portarle a un milione di euro di ricavi nell’arco di sei mesi.
Sono ammesse anche squadre organizzate a distanza, ma in alcuni momenti è richiesta la partecipazione a Parigi. Secondo Varza, questi appuntamenti aiutano i fondatori a mantenere il ritmo di sviluppo dei progetti. La direttrice ha riferito che diversi gruppi scelgono di lavorare insieme nel campus e ha richiamato esperienze analoghe negli Stati Uniti.
Blake, che prima di Anthropic ha lavorato in Google e Notion, ha collegato gli incontri dal vivo alla costruzione della fiducia. Nella sua esperienza, la facilità con cui oggi si può realizzare un prodotto e contattare potenziali clienti online rende ancora più importante il rapporto personale.
Negli ultimi sei mesi, ha spiegato, Anthropic ha investito negli eventi in presenza anche per rispondere alle richieste degli imprenditori. Chi partecipa cerca altri fondatori con cui discutere problemi comuni e professionisti che abbiano già affrontato le successive fasi della crescita.
Blake ha inoltre osservato che alcune persone abituate al lavoro da remoto desiderano tornare vicino ai colleghi. Ha citato soprattutto le funzioni commerciali, nelle quali si impara anche ascoltando una conversazione o osservando come viene gestito un cliente. Anche l’inserimento di un nuovo assunto, ha aggiunto, presenta caratteristiche diverse quando avviene interamente a distanza.
Le relazioni tra imprenditori
Per Varza, condividere uno spazio facilita l’accesso alle persone e alle informazioni. Nel campus operano anche fondatori che hanno già avviato altre aziende e possono mettere a disposizione competenze, esperienza e contatti.
La direttrice ha attribuito un ruolo agli incontri casuali. Si possono creare occasioni di conoscenza, ma è difficile programmare la nascita di una relazione professionale. Una conversazione non prevista può suggerire un’idea o far incontrare un possibile collaboratore.
Blake ha aggiunto l’accesso ai capitali, citando Stoccolma e Varsavia tra le città nelle quali stanno emergendo imprese in rapida crescita. Per la capitale svedese ha richiamato l’esperienza di Spotify e il contributo dei professionisti che oggi aiutano nuovi imprenditori.
Secondo la sua lettura, chi ha partecipato allo sviluppo di aziende affermate può sostenere la generazione successiva, mettendo a disposizione quanto ha imparato. La presenza di queste reti offre opportunità anche a chi sceglie di restare in Europa.
Perché Dublino
La scelta di una sede dipende dalle persone che si possono assumere e dai clienti da seguire. Blake ha spiegato che Anthropic coordina da Dublino il lavoro con le startup di Europa, Medio Oriente e Africa. Al momento dell’incontro, secondo quanto da lui riferito, nella città irlandese lavoravano circa 150 persone, distribuite in diverse squadre.
Tra le ragioni della localizzazione ha indicato la disponibilità di professionisti formati nelle società tecnologiche insediate da tempo sul territorio. Il fuso orario consente inoltre di seguire nella stessa giornata clienti in Sudafrica, Francia e Germania.
Nei Paesi in cui la clientela è composta soprattutto da grandi imprese, ha precisato, servono profili differenti. Le caratteristiche degli uffici e del personale rispondono quindi ai mercati di riferimento e alle competenze disponibili.
Varza ha riconosciuto che oggi è possibile costruire un’azienda lavorando da luoghi diversi. Blake ha portato l’esempio di ElevenLabs, nata con un’organizzazione interamente da remoto e successivamente cresciuta aprendo sedi in più città. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di ritrovarsi fisicamente in alcune fasi dell’attività.
Assumere e trattenere i collaboratori
A Blake è stato chiesto come possa una startup attrarre personale quando le grandi società offrono stipendi più elevati. Nella sua risposta ha insistito sulla possibilità di partecipare a un progetto del quale si comprendano lo scopo e gli obiettivi.
Condividere le fasi più impegnative dello sviluppo di un’impresa può rafforzare il coinvolgimento dei collaboratori. Secondo il responsabile di Anthropic, un’organizzazione esclusivamente a distanza rende più difficile vivere questa esperienza.
Per le aziende biellesi che cercano di attirare e trattenere giovani professionisti, il tema riguarda anche ciò che viene proposto ai candidati. Alle condizioni economiche si affiancano il contenuto del lavoro, la chiarezza degli obiettivi e l’ambiente nel quale si svolge l’attività.
La verifica dell’identità
Da consulente di sicurezza aggiungo una considerazione distinta dagli interventi sul palco. L’intelligenza artificiale permette di imitare voce e volto di una persona, anche durante una videochiamata. Sono già documentate frodi nelle quali un falso dirigente sollecita un trasferimento di denaro.
Conoscere personalmente clienti, fornitori e colleghi deve accompagnarsi a procedure di controllo. Una richiesta urgente di pagamento va confermata attraverso un canale indipendente, utilizzando un recapito già noto. Il numero o l’indirizzo fornito nel messaggio sospetto non costituisce una verifica.
Riconoscere una voce o un volto sullo schermo, dunque, non basta ad accertare l’identità di chi formula la richiesta.
Cosa può fare un’azienda del territorio
Frequentare i luoghi di incontro con le startup, dalle OGR di Torino agli incubatori locali, per conoscere possibili fornitori e nuove soluzioni.
Valutare collaborazioni sperimentali, proponendosi come primo cliente o partner per mettere alla prova un prodotto.
Individuare le attività che beneficiano della presenza, come l’affiancamento dei nuovi assunti e alcuni momenti decisionali.
Presentare ai candidati il progetto aziendale, insieme alle condizioni contrattuali e agli obiettivi del lavoro.
Prevedere una conferma indipendente per pagamenti e richieste urgenti, attraverso recapiti già conosciuti e verificati.
Capire quale problema risolvere
Ai relatori è stato chiesto quale vantaggio competitivo potrà avere una startup tra cinque anni, con agenti di intelligenza artificiale ancora più potenti.
Varza ha indicato, insieme alla tecnologia, la rapidità nel costruire relazioni e la capacità di coinvolgere persone con le competenze adatte. Blake ha osservato quanto sia difficile formulare previsioni persino sui prossimi cinque giorni, ma ha richiamato un criterio che considera duraturo: conoscere il problema da risolvere e continuare ad ascoltare i clienti.
Realizzare un prodotto richiede meno tempo rispetto al passato. Per Blake, proprio questa velocità può indurre a sviluppare qualcosa che non risponde alle esigenze del mercato. Il confronto con chi dovrà acquistarlo o utilizzarlo serve a verificarne l’utilità prima di impegnare altre risorse.

























