/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 20 ottobre 2026, 18:15

ASL Biella, tumore della prostata: una diagnosi meno invasiva con la biopsia liquida

ASL Biella, tumore della prostata: nuove prospettive per una diagnosi meno invasiva

ASL Biella, tumore della prostata: nuove prospettive per una diagnosi meno invasiva

Il tumore della prostata è il tumore più frequente nella popolazione maschile. Il percorso diagnostico si basa oggi sul dosaggio del PSA, sulla risonanza magnetica e, quando necessario, sulla biopsia: un percorso efficace, che però può comportare esami invasivi anche in pazienti con forme di malattia poco aggressive. Distinguere precocemente i tumori che richiedono un trattamento da quelli che possono essere soltanto monitorati è una delle sfide principali dell’urologia oncologica.

In questo ambito, una nuova prospettiva potrebbe essere rappresentata dalla cosiddetta biopsia liquida, che punta a ricavare informazioni sulla malattia da campioni facili da ottenere, come il sangue o le urine, senza procedure invasive per il paziente.

È in questa direzione che si inserisce lo studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale The Journal of Liquid Biopsy, organo ufficiale della Società Internazionale di Biopsia Liquida. La ricerca è frutto della collaborazione tra la Struttura Complessa di Urologia dell’Ospedale di Biella, diretta da Stefano Zaramella, la Struttura Complessa di Radiologia dell’Asl di Biella, diretta da Valeria Malfitana, il Laboratorio di Genomica della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, coordinato da Giovanna Chiorino, e la Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania (Stati Uniti).

Al centro dello studio c’è il microbioma urinario, cioè l’insieme dei microrganismi presenti nelle vie urinarie, il cui possibile legame con il tumore della prostata è oggi oggetto di crescente interesse scientifico. Per la prima volta in questo ambito è stata utilizzata una tecnologia in grado di rilevare in un’unica analisi le tracce genetiche di migliaia di batteri, virus, funghi e parassiti. Il gruppo di lavoro ha messo a punto un protocollo semplice e ripetibile, che richiede soltanto una piccola quantità di urina del mattino raccolta dal paziente stesso, senza procedure invasive.

Sono stati finora coinvolti 35 uomini con sospetto tumore prostatico emerso dalla risonanza magnetica, seguiti all’Ospedale di Biella prima della biopsia, che in 19 casi ha poi confermato la diagnosi. L’analisi ha individuato alcune famiglie batteriche più frequenti nei tumori di grado più elevato ed alcuni microrganismi presenti indipendentemente dall’esito della biopsia. Si tratta di risultati preliminari, che gli stessi autori indicano come ipotesi da confermare su casistiche più ampie, ma che pongono le basi metodologiche per nuove linee di ricerca su marcatori in grado di riconoscere le forme di tumore più aggressive.

Lo studio, inserito in un più ampio programma di ricerca coordinato dal Laboratorio di Genomica della Fondazione Tempia, proseguirà anche grazie al contributo del Clinical Trial Center dell’Asl BI, impegnato nella raccolta dei dati, nella verifica della loro accuratezza e nella gestione degli aspetti regolatori. Testimonia inoltre il consolidarsi della collaborazione tra i due enti, che potrà portare ulteriori risultati scientifici. Un contributo determinante viene dagli elevati volumi di attività e dagli standard di cura dell’Urologia dell’Ospedale di Biella, sostenuti dalla risonanza magnetica dedicata alla diagnosi del tumore prostatico, dalla chirurgia mininvasiva robotica e dal percorso di riabilitazione postoperatoria: elementi che attraggono pazienti anche da fuori provincia e che fanno dell’Ospedale di Biella il terzo centro piemontese per numero di interventi chirurgici per tumore della prostata.

La pubblicazione conferma come l’Urologia biellese sia oggi parte integrante di una rete di ricerca che unisce la pratica clinica ospedaliera, i laboratori della Fondazione Tempia e centri accademici internazionali, consentendo all’Asl di Biella di contribuire alla produzione di nuove conoscenze utili al miglioramento dei percorsi diagnostici e di cura.

c. s. ASL Biella g. c.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore