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Biella | 10 ottobre 2026, 12:02

Biella, i 50 montoni del Toson d’Oro diventano opere d’arte per la solidarietà

Il progetto coinvolge Domus Laetitiae e Tantintenti: gli animali saranno restaurati e rielaborati con Cracking Art, esposti nel 2027 e poi messi all’asta per sostenere la Bottega dei Mestieri.

Biella, i 50 montoni del Toson d’Oro diventano opere d’arte per la solidarietà

Biella, i 50 montoni del Toson d’Oro diventano opere d’arte per la solidarietà

Cinquanta “montoni del Toson d’Oro” di proprietà del Comune di Biella saranno protagonisti di un progetto artistico e solidale a sostegno della Bottega dei Mestieri, laboratorio occupazionale rivolto a persone con disabilità e fragilità sociali. L’iniziativa coinvolge le cooperative sociali Domus Laetitiae e Tantintenti e prevede il recupero e la rielaborazione delle opere, con la collaborazione e sotto la supervisione di Cracking Art.

Attraverso la determinazione n. 1217 del 9 ottobre 2026, il Comune di Biella ha avviato formalmente la co-progettazione con le due realtà sociali, approvando lo schema di convenzione che disciplinerà la collaborazione.

L’obiettivo è valorizzare i montoni attraverso un percorso che unisce arte, inclusione e raccolta fondi, coinvolgendo direttamente la Bottega dei Mestieri nelle attività di restauro e rielaborazione.

Il programma prevede che i montoni vengano esposti sul territorio nella prima metà del 2027. Al termine del percorso espositivo, le opere saranno messe all’asta nel corso di un evento finale di raccolta fondi. Il ricavato sarà interamente destinato al sostegno della Bottega dei Mestieri.

Il Comune ha messo a disposizione 50 montoni di propria proprietà, quantificando il beneficio economico in 5mila euro. Gli eventuali esemplari che non saranno venduti all’asta verranno restituiti all’amministrazione comunale al termine delle attività.

Per individuare eventuali altri partner, il 5 agosto 2026 era stato pubblicato un avviso pubblico rivolto agli enti del Terzo settore interessati a partecipare alla co-progettazione. Alla scadenza del 26 agosto non sono però pervenute proposte da parte di altri soggetti.

Il percorso proseguirà quindi con i soli proponenti iniziali, Domus Laetitiae e Tantintenti, con i quali il Comune formalizzerà la collaborazione attraverso un'apposita convenzione.

s.zo.

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