Riceviamo e pubblichiamo:
«C’è un sentimento che credo accomuni ormai chiunque debba occuparsi delle ferrovie biellesi: l’esasperazione. L’esasperazione dei pendolari, prima di tutto, ma anche quella di chi, nelle istituzioni, si trova ancora una volta a dover chiedere conto di problemi che avrebbero dovuto essere risolti da tempo. Esasperati, sì. Rassegnati, no».
Con queste parole la consigliera regionale Emanuela Verzella annuncia il Question Time che presenterà in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta quali iniziative urgenti intenda assumere nei confronti di RFI, Trenitalia e Agenzia della Mobilità Piemontese dopo l'ennesima sequenza di soppressioni, guasti e pesanti ritardi che ha interessato i collegamenti ferroviari da e per Biella.
Soltanto nel mese di settembre, i regionali 11704 e 11713 sulla Biella-Santhià sono stati interessati da ripetute soppressioni il 17, 23, 24 e 29 settembre, alle quali si aggiunge quella del 28 settembre, dovuta a un incidente presso un passaggio a livello. A queste criticità si sommano guasti agli impianti e al materiale rotabile, con episodi che sulla direttrice Torino-Milano hanno provocato ritardi compresi fra 60 e 180 minuti.
«Non siamo più davanti a episodi occasionali – sottolinea Verzella – ma a una successione di problemi che rende sempre più difficile considerare il treno un mezzo sul quale poter fare affidamento per andare al lavoro, a scuola o all'università. E questo, per un territorio che da anni rivendica collegamenti migliori per uscire dall'isolamento, è particolarmente grave».
La situazione registrata nelle ultime settimane restituisce infatti un quadro particolarmente pesante: furti di rame sulla Biella-Novara, guasti tecnici, problemi ai passaggi a livello, soppressioni e ritardi si sono sommati ai disagi inevitabilmente provocati dai cantieri. E mentre i viaggiatori continuano a fare i conti con un servizio fragile, il nuovo orario non prevede un potenziamento delle linee biellesi: i diretti Biella-Torino restano limitati a due corse dal lunedì al venerdì e permangono importanti vuoti di servizio nel fine settimana.
«È francamente esasperante dover tornare ciclicamente sullo stesso argomento con interrogazioni, Question Time, incontri e tavoli – prosegue Verzella –. Ma il fatto che il problema sia vecchio non può diventare un alibi per considerarlo inevitabile. Continueremo quindi a portarlo nelle sedi istituzionali ogni volta che sarà necessario. La rassegnazione sarebbe il regalo peggiore che potremmo fare a una situazione che invece deve cambiare».
Il Question Time richiama anche il Contratto di servizio 2022-2032 tra Agenzia della Mobilità Piemontese e Trenitalia, che stabilisce indicatori di puntualità e regolarità, sistemi di monitoraggio e penali nel caso in cui gli standard previsti non vengano rispettati.
Da qui una richiesta che non si limita all'ennesima sollecitazione a «fare meglio». Verzella chiederà alla Regione quali iniziative concrete e urgenti intenda assumere nei confronti dei soggetti responsabili per ripristinare gli standard contrattuali e, nei casi di particolare gravità e reiterazione dei disservizi, se intenda attivare forme straordinarie di ristoro per i pendolari, anche utilizzando le risorse derivanti dalle penali previste dal Contratto di servizio.
«Chi paga un abbonamento o un biglietto – conclude Verzella – non acquista la speranza che un treno parta: acquista un servizio. E chi ogni mattina deve raggiungere il posto di lavoro o di studio non può organizzare la propria vita mettendo in conto cancellazioni, ore di ritardo o soluzioni sostitutive improvvisate. Il Biellese non chiede privilegi. Chiede semplicemente ciò che dovrebbe essere normale: treni regolari, puntuali e affidabili. Continueremo a pretenderlo, senza rassegnarci all'idea che per il nostro territorio tutto questo debba restare un'eccezione».
Emanuela Verzella - Consigliera Regionale del Partito Democratico























