/ POLITICA

POLITICA | 24 settembre 2026, 10:30

Biella C’è contro il progetto Zumaglini: “Troppe contraddizioni”

Dopo le dichiarazioni del consigliere regionale Davide Zappalà, Biella C’è torna sui dubbi legati alla riqualificazione, dalla pavimentazione agli alberi fino a sicurezza e parcheggi.

Biella C’è contro il progetto Zumaglini: “Troppe contraddizioni”

Biella C’è contro il progetto Zumaglini: “Troppe contraddizioni”

Il Gruppo consiliare Biella c’è  interviene in merito alle dichiarazioni del Consigliere regionale Davide Zappalà sul progetto  di riqualificazione dei giardini Zumaglini e il bando regionale a cui partecipa.

«Non verrà sacrificato neppure un metro quadrato di aiuola o di superficie vegetale. Al contrario, gli interventi ammessi a finanziamento vanno nella direzione di migliorare la permeabilità dei suoli, mettere a dimora nuove piantumazioni e tutelare rigorosamente agli alberi monumentali e l'intero patrimonio arboreo esistente». FALSO: gli interventi non vanno a depavimentare (come occorrerebbe fare in un parco), ma a ripavimentare (con materiali più permeabili) per preparare una base su cui camion e furgoni possano parcheggiare. Le nuove piantumazioni sono di nuovo funzionali al transito e allo stazionamento dei mezzi mercatali a discapito di un filare di ciliegi che ha 30 anni di vita (e di straordinaria bellezza) che possiedono una capacità ecologica, di assorbimento della CO2 e di mitigazione del calore che alberi nuovi non possono eguagliare per decenni. Inoltre, la presenza di mezzi, stalli e persone rappresentano un danno enorme per tutte le piante del parco e per le loro radici, intorno a cui non ci dovrebbe essere nessun calpestamento, né stazionamento, né sversamento di qualsiasi sostanza. 

 "Si parla di un’integrazione a “impronta zero”. 1 banchi del mercato troveranno spazio esclusivamente sulle superfici già pavimentate e lungo i percorsi pedonali esistenti, con un’occupazione limitata alle sole ore di svolgimento delle attività". COSA SIGNIFICA? I percorsi pedonali  sono, appunto, percorsi dove la gente deve poter passeggiare o giocare in uno spazio verde e le ‘sole ore  di svolgimento delle attività ‘ significano mercato 3 volte alla settimana, più il tempo per la pulizia.  

"L’integrazione equilibrata tra commercio tradizionale e parco pubblico è un modello virtuoso già consolidato nelle principali città europee – come in Francia, Germania e Spagna – per rivitalizzare i centri storici mantenendo intatti gli equilibri ambientali". OTTIMO: ci porti degli esempi di parchi storici cittadini che ospitano mercati con transito e stazionamento di camion e furgoni (non i piccoli mercatini provenzali di bancarelle colorate). 

“A fare da cornice alla sostenibilità dell’opera ci sono infine i rigorosi Piani di viabilità. L’accesso dei mezzi di supporto avverrà con stringenti regole orarie, a passo d’uomo e unicamente lungo le corsie abilitate. Nel resto della settimana, l’area rimarrà totalmente pedonale e sicuro”. UNA PAROLA L’HA DETTA GIUSTA: RIMARRÀ.  Un parco è un parco, pedonale e sicuro 7 giorni su 7. Sfugge quale sia il miglioramento ambientale nell’averlo pedonale e sicuro 4 giorni su 7, con camion e furgoni che transitano gli altri 3 giorni (grazie per la specificazione che lo faranno a passo d’uomo). 

«Il progetto non genererà alcun sovraccarico di traffico veicolare, ma incentiverà una fruizione pedonale integrata di tutto il centro cittadino». 

SiGNOR ZAPPALÀ: siamo tutti felici di sentirla  parlare di integrazione,  ma ci tolga una curiosità: prima di integrarci, dove le parcheggiamo le macchine? 

Gruppo consiliare Biella c’è  

Gruppo consiliare Biella c’è, redazione

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore