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ATTUALITÀ | 17 aprile 2024, 06:50

Biella, arrivano i pignoramenti dei conti correnti per le multe non pagate

Biella, arrivano i pignoramenti dei conti correnti per le multe non pagate

Biella, arrivano i pignoramenti dei conti correnti per le multe non pagate

Attenzione: se avete ancora qualche vecchia multa nel cassetto che avete preso a Biella e ancora non l'avete pagata come un divieto di sosta, il passaggio nella ztl senza permesso, vi conviene telefonare in Comune e tentare di chiarire la situazione, prima di incorrere in spiacevoli intoppi dai quali invece è più difficile uscire. Nel Comune di Biella solo nel 2021 sono state elevate sanzioni per violazioni al codice della strada per oltre un milione e 150mila euro, ma ne sono stati introitati meno della metà. E il Comune da qualche mese ha detto basta: ha affidato a una società esterna il recupero forzato dei crediti attraverso misure quali la cessione del quinto dello stipendio o il blocco dei conti correnti presso gli istituti di credito dei diretti interessati. E il provvedimento sta entrando nel vivo.

"Prima di tutto è un’azione imposta alle amministrazioni locali da parte della Corte dei conti e poi non è giusto nei confronti di chi è ligio, non pretendere nulla da chi non paga". E' lapidario l'assessore al Bilancio del Comune di Biella Silvo Tosi in materia di sanzioni non pagate. 

La prima ondata di pignoramenti messi in atto dalla società che ha vinto l'appalto è relativa alle multe non pagate elevate nelle annualità 2021, 2020 e 2019. Tanto per capire le cifre in ballo, per i 40 euro del classico divieto di sosta, oggi la cifra richiesta è di circa 275 euro. "Sono cifre importanti nel complesso - sottolinea Tosi - . Parliamo di un ammanco dalle casse di qualcosa come 500 - 800 mila euro almeno".

L'assessore ribadisce come prima del pignoramento l'interessato venga avvisato, e solo in ultimo si parta con i pignoramenti sui conti correnti. "Noi siamo partiti con questo provvedimento in via sperimentale - prosegue Tosi - . Vedremo come procede. Rispetto a prima è che ora la legge concede di pignorare i conti, prima non ne avevamo la possibilità. E' bene che però le persone si rendano conto che non è nostra intenzione danneggiare nessuno. Se qualcuno viene da noi e ci dice che è in difficoltà, gli diamo la posizione di rateizzare. Gli chiediamo però di venire da noi a spiegarci la sua situazione. Diversamente andremo avanti".

 

s.zo.

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