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ATTUALITÀ | 06 novembre 2026, 15:20

Gli sguardi che proteggono, presentato a Biella il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2027

Priorità per i militari dell'Arma impegnati nel servizio sul territorio è, dunque, l’attenzione visiva, l’analisi delle necessità e l’assunzione di responsabilità verso i cittadini.

Gli sguardi che proteggono, presentato a Biella il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2027

Gli sguardi che proteggono, presentato a Biella il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2027

È stato presentato questa mattina, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Biella, il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2027. 

L’incontro, introdotto dal comandante provinciale Marco Spaziani, ha ripreso e rilanciato il messaggio centrale che attraversa l’intera opera: gli sguardi che proteggono. Priorità per i Carabinieri impegnati nel servizio sul territorio è, dunque, l’attenzione visiva, l’analisi delle necessità e l’assunzione di responsabilità verso i cittadini. “Si rinnova un rito, sappiamo che il Calendario dell’Arma è sempre richiesto dalla popolazione - sottolinea il Tenente Colonnello Spaziani - Ne siamo orgogliosi e ben consci del valore che rappresenta”. 

Apre l’opera la prefazione del giornalista Aldo Cazzullo che ripercorre i momenti più significativi dell’ultimo mezzo secolo di storia italiana, caratterizzata da un incisivo contributo dell’Arma dei Carabinieri nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Il Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha descritto nel solco del tema “gli sguardi che proteggono” l’impegno delle donne e degli uomini dell’Arma nell’ambito delle diverse specialità con cui si garantisce la sicurezza della collettività. 

Completano l’architettura del Calendario 2027 le fotografie di Franco Cappellari, con il contributo narrativo di Bruno vespa e Ferruccio De Bortoli, impegnati in una preziosa descrizione delle articolazioni di cui si compone l’Arma dei Carabinieri. Nei 12 mesi si proiettano le caratteristiche operative dell’Arma dei Carabinieri. Pattugliamento del territorio delle Stazioni e del Nucleo Radiomobile, tutela della sicurezza e dell’ambiente in mare, impiego del Gruppo di intervento speciale, passando per i Corazzieri, l’impiego dei cinofili, il servizio aereo, i carabinieri Forestali. 

Si descrive tutto il comparto dei reparti specializzati il Reparto Investigazioni Scientifiche, il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Chiude il lavoro il richiamo alla tradizione: Carabinieri a Cavallo e Comandanti di Stazione. 

Le 4500 Stazioni operanti sul territorio declinano il quotidiano e capillare controllo del territorio di tutti i Carabinieri in servizio attivo, che, una volta in congedo, tramite l’Associazione Nazionale Carabinieri partecipano agli eventi che riguardano l’istituzione con immutato spirito di appartenenza all’Arma.

Redazione g. c.

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