(Adnkronos) - "Quello che non si deve fare è essere didascalici, perché diventa immediatamente un pippone didascalico e da professore che poi non interessa il pubblico finale". Luca Enoch, sceneggiatore di fumetti, spiega la sfida affrontata con "Il Quinto", trasformando un testo già scritto in una sequenza di immagini e dialoghi. Comunicare ai giovani, sottolinea, significa tradurre spiegazioni e concetti complessi in un linguaggio che possa essere fruito con immediatezza. Il fumetto diventa così uno strumento per sensibilizzare sul papillomavirus umano senza rinunciare alla forza della narrazione e senza trasformare l'informazione in una lezione.
























