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EVENTI | 26 ottobre 2026, 08:50

L'Accademia Perosi inaugura la sua 50ª Stagione Concertistica: venerdì 30 ottobre il "Miserere" di Galuppi al Santo Sudario

Si apre con il coro e l'orchestra Musica Manens un cartellone concepito come una festa lunga un anno, articolata in quattro stagioni, che culminerà con il Premio Paganini Giuseppe Gibboni e l'Orchestra Colibrì in Piazza Cisterna.

L'Accademia Perosi inaugura la sua 50ª Stagione Concertistica: venerdì 30 ottobre il "Miserere" di Galuppi al Santo Sudario

L'Accademia Perosi inaugura la sua 50ª Stagione Concertistica: venerdì 30 ottobre il "Miserere" di Galuppi al Santo Sudario

Un calendario che si apre come l'invito a una festa lunga un anno intero: quattro stagioni, quattro colori, quattro modi diversi di stare insieme attraverso la grande musica. Prende il via venerdì 30 ottobre, nella suggestiva cornice dell'Oratorio del Santo Sudario di Biella (ore 21.00), la cinquantesima Stagione Concertistica dell'Accademia Perosi.
Un traguardo storico per l'istituzione biellese, che sceglie di inaugurare il segmento autunnale all'insegna del raccoglimento e della riscoperta musicale con l'esecuzione del Miserere di Baldassare Galuppi, affidata al coro e all'orchestra Musica Manens. Sarà il primo passo di un lungo percorso artistico che accompagnerà il pubblico per dodici mesi, fino al grande evento conclusivo che vedrà protagonisti il vincitore del Premio Paganini, Giuseppe Gibboni, e l' Orchestra Colibrì nella splendida cornice di Piazza Cisterna.
Il concerto inaugurale: la riscoperta del Galuppi sacro. Protagonista della serata  sarà Baldassare Galuppi (1706–1785), detto il «Buranello», tra i massimi esponenti del Settecento musicale. Celebre per aver rinnovato l'opera comica in sodalizio con Carlo Goldoni, Galuppi riversò il suo straordinario talento anche nella musica sacra: fu Maestro di cappella a San Marco dal 1762 al 1785, lavorò alla corte di Caterina II a San Pietroburgo e diresse a lungo i celebri cori e le orchestre femminili degli Ospedali veneziani.
Su questo sfondo si colloca il suo Miserere, messa in musica del Salmo 51 (50 nella Vulgata), «Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam» , il grande salmo penitenziale attribuito a Davide e tradizionalmente eseguito durante l'Ufficio delle Tenebre nella Settimana Santa. Una pagina in cui, da Josquin ad Allegri, da Scarlatti a Pergolesi, ogni epoca ha deposto la propria confessione.
La musica: tra rigore veneziano ed eleganza preclassica. Nell'opera di Galuppi la matrice teatrale non scivola mai nella mondanità. La linea vocale è cantabile e ben definita, la declamazione latina nitida, mentre l'armonia, pur radicata nel tardo barocco, lascia già filtrare la trasparenza dello stile galante e preclassico, in un punto d'incontro tra il contrappunto della tradizione marciana di Lotti e l'eleganza melodica che sfocerà nel Classicismo viennese.
Tre gli elementi di particolare rilievo che il pubblico potrà apprezzare nell'esecuzione di Musica Manens:
  l'equilibrio tra solisti e coro: le voci soliste affidano il testo a un tono intimo, quasi sussurrato in confessionale, che il coro riprende e dilata restituendolo alla dimensione collettiva e liturgica.
  Il trattamento dei contrasti: dove risuona il senso della colpa («Quoniam iniquitatem meam ego cognosco») emergono cromatismi e tensioni armoniche misurate; dove invece si invoca la purificazione («Asperges me hysopo, et mundabor»), la tessitura si schiude in una luce fresca e quasi pastorale.
   La sobrietà strumentale: archi e basso continuo sostengono le voci senza mai sopraffarle, secondo quel gusto per la concisione tipico della scuola veneziana.
Se nell'Ottocento il poeta Robert Browning, nella sua A Toccata of Galuppi's, associò il compositore a una Venezia malinconica e di piaceri effimeri, l'ascolto del Miserere restituisce invece la verità storica di un musicista di profonda cultura religiosa. Una preghiera composta con mestiere e sensibilità, lontana dalla ricerca dell'effetto, che dimostra come nella scuola veneziana devozione e grazia, rigore e naturalezza possano convivere ai massimi livelli.

Da non perdere.

MUSICA MANENS CORO E ORCHESTRA

Frutto dell'unione dell'esperienza trentennale della Corale Civica Musicainsieme di Chieri – fondata nel 1985 – con l'Orchestra Giovanile Musica Manens, fondata nel 2017, questa realtà coniuga al meglio le due spinte creative, una rivolta alla musica vocale e una alla musica strumentale, creando un organismo unico in grado di proporsi sulla scena musicale ad alti livelli in modo versatile.

L'associazione conta una cinquantina di elementi, tra coristi e strumentisti, ed è composta sia da amatori - che vengono formati musicalmente in seno all'associazione – sia da numerosi professionisti, che mettono al servizio del gruppo le loro competenze creando un circolo virtuoso in grado di far crescere e di stimolare dal punto di vista artistico tutti gli associati.

La formazione, pur raccogliendo musicisti di formazione accademica, è votata alla diffusione in modo innovativo del repertorio classico e alla sperimentazione di nuovi linguaggi appartenenti tanto alla multiforme galassia della musica di ricerca contemporanea, tanto alla contaminazione tra generi e forme musicali già esistenti.

Quest'atteggiamento libero e versatile ben si riflette nelle partecipazioni e nelle produzioni che l'orchestra e il coro hanno proposto al pubblico nei numerosi anni di attività: affrontando un repertorio appartenente alla grande tradizione classica, come ad esempio nella sua partecipazione a MITO-Settembre Musica (2013), a “Chivasso in Musica” (2016), alla rassegna “Mozart Nacht und Tag” (2016 – 2020), al Festival dei Beni Comuni – città di Chieri (2015), al Festival “Cambi di Stagione – Fondazione Bottari Lattes” (2017),alla rassegna “Musica in corte” per Piemonte in Musica (2018) al Festival Internazionale di Musica di Savona organizzato dall'”Ensemble Nuove Musiche” (2018), ma anche prestandosi con entusiasmo ad esperienze di tipo non tradizionale, dove l'orchestra e il coro hanno dovuto mettersi in gioco per immaginare ex novo il proprio ruolo. Questo è stato, ad esempio, il caso della partecipazione al progetto “Sinfonia Migrante” proposto al teatro Gobetti di Torino nel 2014, dove l'orchestra ha suonato musiche popolari africane assieme a Tatè Nsongan, oppure il caso della performance “Tensione e Scomposizione”, (Fiber Art Contest – Città di Chieri - 2017) dove l'orchestra si è tramutata in una “installazione sonora vivente” leggendo in modo musicale i propri movimenti nello spazio, o ancora, nel caso della collaborazione con Guido Harari per una performance di lettura musicale degli scatti del celebre fotografo (Monforte d'Alba – 2017), o nella collaborazione con Domenico Torta nella realizzazione dell'opera didattica ispirata al folklore piemontese – andata in scena anche al teatro Regio di Torino - “Paeseggi Sonori”.

L'associazione Musica Manens è promotrice di progetti didattici (come il ciclo di lezioni - concerto Emozioni di Musica, tenute in Chieri fin dal 2014 quasi ogni anno) e di natura sociale e culturale, oltre che di iniziative strettamente musicali. Musica Manens ha vinto il Concorso di Idee Moncalieri Off (2017) con il progetto “Impressione, calar del sole” - dedicato al repertorio liederistico romantico e, nel 2019, è stata selezionata per il progetto “Invasioni Contemporanee” grazie allo spettacolo “Tac-tus”, su musiche di Bach, elaborato in collaborazione con la compagnia di teatro-danza Sanpapié guidata dalla coreografa Lara Guidetti.

Dal 2019 il coro è parte integrante del corso di direzione “Il respiro è già canto” in qualità di coro laboratorio. Questa collaborazione lo ha portato a far parte di diverse masterclass (tenute da Dario Tabbia, Alessandro Ruo Rui, Elena Camoletto) e a partecipare a concerti di rilievo, guidato dai direttori in formazione.

A partire dal 2019 ha organizzato per il comune di Chieri la stagione natalizia dedicata al canto corale denominata “Adventum Incantum”. Nel 2023, come capofila di un gruppo di associazioni musicali del chierese, ha vinto il bando Musica In Rete del comune di Chieri, con il progetto “Quattro Stagioni Musicali”, diretto a coordinare l’offerta di musica classica nel territorio chierese nel corso dell’anno.

Arianna Stornello soprano
Angelo Galeano controtenore
Rita Peiretti maestro al cembalo

Il coro e l’orchestra Musica Manens sono diretti dal M° Andrea Damiano Cotti.

c.s.Fondazione Accademia Perosi, s.zo.

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