Un pubblico numeroso, partecipe e preparato ha accompagnato sabato 24 ottobre il talk «Perché le streghe sono tornate?», ospitato al Lanificio Botto di Miagliano, con Alaia Davant, studiosa delle rappresentazioni della strega nella letteratura contemporanea, e Cristina Bertolino, fondatrice di Folklore in Piemonte e ideatrice di Tracce di Masche, il primo Atlante digitale interattivo dedicato alle streghe piemontesi. A moderare l'incontro lo storico Davide Tropeano di Storie di Piazza APS.
L'appuntamento, ideato insieme a Imperfetta APS e Folklore in Piemonte, si è svolto nell'ambito di Wool Experience, il progetto culturale di Amici della Lana APS, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Un programma che, grazie anche al lavoro di Manuela Tamietti e Davide Varesano, ha intrecciato cultura, teatro e tradizioni popolari, coinvolgendo anche Storie di Piazza APS con il percorso teatrale Caccia alle streghe. Il confronto ha attraversato le diverse identità della strega: dalle donne accusate durante i processi per stregoneria alle masche della tradizione popolare, fino alle reinterpretazioni della letteratura contemporanea. Prospettive differenti che hanno contribuito ad approfondire una figura ancora oggi capace di suscitare interesse, interrogativi e dibattiti.
«Con Tracce di Masche non intendiamo promuovere la stregoneria come pratica magica, ma recuperare e restituire alle comunità un patrimonio di storie, documenti e tradizioni», spiega Bertolino. «Da oltre un anno il progetto produce risultati concreti: dalle narrazioni digitali, arricchite da illustrazioni originali e audioletture, ai percorsi fisici realizzati a Racconigi e Cardè, fino agli incontri e alle esperienze culturali, perlopiù accessibili gratuitamente. Un lavoro che parte dai territori e torna ai territori».
La stessa sera, a Rifreddo, si svolgeva Le Notti delle Streghe, un'altra occasione per riscoprire le vicende legate alla stregoneria piemontese. Rifreddo e Levone, già protagonisti di due narrazioni dell'Atlante Tracce di Masche, dedicate ai rispettivi processi per stregoneria del 1495 e del 1474, aderiscono oggi alla nuova Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest, di cui fa parte anche Miagliano. Anche Miagliano è già presente come punto sulla mappa dell'Atlante. La visita al Rio delle Masche ha permesso a Cristina Bertolino di conoscere più da vicino i luoghi legati alla memoria di Giovanna de Monduro, condannata al rogo per stregoneria nel 1471. L'auspicio è che, in futuro, anche questa vicenda possa trovare spazio attraverso una narrazione dedicata.
«Ogni territorio custodisce storie che meritano di essere conosciute e raccontate. Il nostro obiettivo è seguirne le tracce, approfondirle e renderle nuovamente accessibili, affinché continuino a far parte della memoria collettiva», conclude Bertolino.
























