Il Ricetto di Candelo porta la propria esperienza di innovazione culturale in un confronto internazionale sul futuro dei borghi. Si è conclusa a Cisternino, in Puglia, la decima Conferenza internazionale I Borghi più belli del Mediterraneo, tre giornate di incontri e approfondimenti, dal 23 al 25 ottobre, che hanno riunito amministratori, rappresentanti istituzionali, studiosi ed esperti per discutere di rigenerazione sociale, sviluppo sostenibile, lavoro e inclusione nelle piccole comunità.
L'appuntamento, ospitato al Teatro Paolo Grassi e patrocinato dal Parlamento Europeo, aveva come ospiti Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Fiorello Primi, presidente de I Borghi più belli d'Italia, e Giulio De Rita, sociologo e ricercatore del Censis. I lavori hanno affrontato le politiche di coesione, il futuro delle aree interne, il contrasto allo spopolamento e le strategie per fare dei borghi luoghi nei quali continuare a vivere, lavorare e investire.
In questo contesto, Candelo è stata invitata come relatore a una conferenza portando l'esperienza del Ricetto e il percorso di valorizzazione culturale e turistica sviluppato negli ultimi anni. Sabato 24 ottobre, il Comune è intervenuto nella sessione «Progettare il passato per conservare il futuro», dedicata ai laboratori di rigenerazione e alle buone pratiche di economia civile, ambientale e culturale. Il focus, coordinato da Antonio Luna del Comitato scientifico de I Borghi più belli d'Italia, ha visto Candelo aprire la sessione insieme all'esperienza di Orvinio.
Il sindaco Paolo Gelone e Simone Emma, responsabile del Settore Sviluppo turistico-culturale-territoriale del Comune di Candelo, hanno presentato il lavoro svolto sul Ricetto, in particolare sul nuovo percorso di visita multimediale, un progetto che si prepara al debutto pubblico e che rappresenta un passaggio importante nel processo di innovazione dell'offerta culturale a livello nazionale, tanto da essere stato scelto come esempio e modello in questa occasione. L'invito è maturato a seguito della conoscenza diretta del progetto da parte di Antonio Luna, incontrato nei mesi scorsi a Candelo. Un interesse che ha portato a individuare il lavoro del Comune come un'esperienza da raccontare nel contesto internazionale, accanto a contributi dedicati alle strategie di sviluppo e alla rigenerazione dei piccoli centri.
Proprio Antonio Luna dichiara: "In qualità di coordinatore della sessione, ho ritenuto opportuno invitare, tra le "buone pratiche" di apertura, l'esperienza del Comune di Candelo, affidata agli interventi del sindaco Paolo Gelone e di Simone Emma. Interventi tesi ad illustrare come le politiche locali possano coniugare la tutela della memoria storica con le strategie di sviluppo sociale e di coesione territoriale, con al centro la capacità di riprogettare la promozione e la fruizione del patrimonio storico, che rappresenta una delle leve fondamentali per costruire un futuro sostenibile e attrattivo per le nuove generazioni".
Candelo non soltanto come luogo di innovazione tecnologica, dunque, ma in cui si sperimentano strumenti per rafforzare la conoscenza del luogo, raccontarne l'identità e creare nuove occasioni di valorizzazione. Una prospettiva nella quale la tutela del patrimonio storico e l'innovazione possono procedere insieme, contribuendo allo sviluppo culturale e turistico del territorio. La sessione di Candelo ha coinvolto tra gli altri anche Marco Bussone, presidente di UNCEM, Antonino La Spina, presidente di UNPLI, Alberto Mattei, presidente dell'Associazione Italiana Nomadi Digitali, e Giuseppe Maggi, direttore tecnico della Fondazione ITS Academy AgriPuglia.
La conferenza nei tre giorni ha riunito anche rappresentanti di diversi Paesi del Mediterraneo, come la Turchia e il Libano, confermando la dimensione internazionale di una rete che promuove lo scambio di esperienze e la collaborazione tra territori accomunati dalla volontà di mantenere vivi i propri borghi. Per Candelo, la partecipazione ha rappresentato un'occasione per portare il nome del Ricetto e del Biellese in questo contesto, condividendo un percorso costruito nel tempo e confrontandosi con realtà che affrontano sfide analoghe. Un riconoscimento che assume un significato particolare alla vigilia dell'apertura al pubblico del nuovo percorso multimediale.
Conclude il sindaco Paolo Gelone: “È la prima volta che Candelo viene invitata a partecipare a una conferenza internazionale di così alto livello, e non come ospite ma come relatore. Presentarsi davanti a delegazioni di tanti Paesi del Mediterraneo, è stato un passaggio importante per Candelo e per tutto il Biellese. Ringrazio I Borghi più belli d'Italia per la fiducia, e ringrazio chi in questi anni ha lavorato con noi per tutto questo. Torniamo a casa con nuovi contatti, nuove relazioni, nuove idee, che molto presto potremo condividere con la comunità insieme alle novità per il Ricetto a cui lavoriamo da tempo”.



























