La cucina della tradizione, nuovo progetto patrocinato dal comune di Candelo, vede la collaborazione di vari attori: Slow Food Biella, Associazione culturale Centro Documentazione Ricetti e l’Associazione Turistica Pro Loco per la promozione. Tutti insieme per ricordare la cucina della tradizione, fatta di ricette, ma anche di racconti e di consuetudini, nel ricordo di Bianca Rosa Gremmo Zumaglini.
L’appuntamento prenderà il via domenica 8 novembre, alle 10, all’interno del Ricetto, in Sala Cerimonie con i saluti istituzionali dell’amministrazione comunale. Seguirà una tavola rotonda, coordinata dal giornalista Silvano Esposito con la partecipazione della figlia Anna Zumaglini e di coloro che, a Candelo, hanno collaborato a lungo con Bianca a partire dalla metà degli anni ’90.
Commenta il sindaco Paolo Gelone: “Bianca Rosa Gremmo Zumaglini ha saputo valorizzare la cultura e l'identità del nostro territorio attraverso la memoria e la passione per la cucina della tradizione. La sua collaborazione con la nostra comunità e il suo impegno nel preservare e raccontare i saperi del passato rappresentano un'eredità preziosa ed il modo migliore per valorizzarla è unire, come in questo caso, le realtà del territorio per rendere omaggio a una donna che ha dato tanto a Candelo e a tutto il Biellese”.
Seguiranno gli interventi della delegata dell’Accademia della cucina (delegazione di Biella), Maria Luisa Bertotto, dello chef Valerio Angelino Catella e di alcune figure candelesi che portano ancora Bianca nel cuore e custodiscono i suoi insegnamenti: Mariella Biollino, Maria Teresa Belotti, Roberto Costella, Valeria Maffeo, Manuela Maroino e Dario Torrione.
“Ricordare mia mamma - afferma la figlia Anna Zumaglini - nel centenario della sua nascita significa raccontare non soltanto ciò che ha fatto, ma soprattutto il modo in cui ha vissuto. Attraverso la cucina, la natura e la sua instancabile ricerca delle tradizioni del territorio, ha saputo custodire un patrimonio di conoscenze e trasmetterlo a tante persone. Ma la sua eredità più preziosa va oltre le ricette e i saperi che ci ha lasciato: è fatta di amore, curiosità, libertà e capacità di prendersi cura degli altri. I miei ricordi rappresentano il primo passo per custodire e condividere la sua storia. Perché la memoria non è soltanto ciò che conserviamo del passato, ma ciò che scegliamo di trasmettere al futuro. E credo che il modo più bello per ricordare mia mamma sia continuare a coltivare ciò che lei ha seminato”.
Aggiunge Maria Luisa Bertotto, delegata dell’Accademia Italiana della cucina: “Ricordare Bianca non è solo un atto d’affetto, ma un doveroso riconoscimento alla sua statura culturale. Come accademica, ha sempre partecipato assiduamente e con straordinaria passione portando un contributo lucido e profondo alla salvaguardia delle nostre radici gastronomiche. La sua totale dedizione alla cultura del cibo e il suo amore per il territorio biellese restano per tutti noi un esempio prezioso. Oggi ci manca molto, ma lo spirito con cui valorizzava ogni singola ricetta continua a vivere nelle iniziative che, come questa di Candelo, scelgono di mantenere viva la sua eredità civica e culturale”.
Nella parte finale della sua vita, stretto è stato il legame tra Bianca e il mercato della terra di Candelo, organizzato dalla condotta Slow Food di Biella, perché partecipava in modo costante e costruttivo portando esempi concreti della cultura culinaria del nostro territorio e del modo di vivere del passato.
Conclude Roberto Costella, presidente di Slow Food Biella: “Ricordare Bianca Rosa Gremmo Zumaglini significa rendere omaggio a una donna straordinaria, che ha saputo custodire e trasmettere un patrimonio di conoscenze, ricette e tradizioni con un’energia con una passione, un’energia e un’autorevolezza davvero rare. Per Slow Food, Bianca è stata molto più di una preziosa testimone della cultura gastronomica del nostro territorio: è stata un’amica e una presenza importante nella storia del Mercato della Terra di Candelo. Chi ha avuto la fortuna di ascoltarla, ricorda la sua capacità di coinvolgere, raccontare ed insegnare, facendo comprendere come dietro ogni sua ricetta ci siano persone, memoria e identità. In occasione del suo novantesimo compleanno, le dedicammo la nostra prima tessera speciale, riconoscendole proprio questo straordinario impegno nella salvaguardia e nella trasmissione dei saperi”.
La mattinata si concluderà con una visita alle cellule museali e della Civiltà contadina nel Ricetto e poi nel modo più autentico: a tavola. Presso la vicina Trattoria D’Oria, lo chef Francesco proporrà alcune storiche ricette di Bianca, commentate per l’occasione da Dario Torrione. Il menù propone un vero e proprio viaggio tra i sapori della tradizione biellese.
























