(Adnkronos) - “Il Rapporto Aiam 2025 che presentiamo oggi non è solo un resoconto consuntivo di attività, ma rappresenta un vero e proprio strumento di analisi tecnico-normativa ed economico-finanziaria essenziale per le scelte di politica legislativa dell'esecutivo e del Parlamento. Rivolgo i miei complimenti al presidente dell'Aiam Francescantonio Pollice, al ministro della Cultura Alessandro Giuli, al sottosegretario Giampiero Cannella e a tutti i rappresentanti del comparto musicale e delle Istituzioni presenti.” Così è intervenuto il presidente della Commissione cultura della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia Federico Mollicone in occasione della presentazione del Rapporto Aiam 2025, intitolato "Il valore dell'investimento pubblico".
“Come noto, il quadro di riferimento operativo per la concessione dei contributi a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo recepisce le disposizioni del Decreto Ministeriale sullo Spettacolo dal Vivo del 2024, che ha aggiornato e ridefinito la disciplina dei criteri di accesso, selezione e quantificazione dei contributi per il triennio di programmazione. In tale ambito normativo, i parametri tecnico-qualitativi e quantitativi fissati dal DM trovano nella rete AIAM un riscontro di straordinaria efficienza. A partire dalla dimensione quantitativa e dagli indicatori di volume, con 12.632 giornate di spettacolo e concerti realizzati, che coprono il 44,02% del totale dell'offerta di musica classica e jazz censita in Italia, garantiscono un rispetto primario dei volumi minimi di attività richiesti dai decreti ministeriali istitutivi. Inoltre, sono garantiti anche in riferimento alla penetrazione nelle aree disagiate e al riequilibrio territoriale, sempre in conformità con le direttive del DM del 2024, operando in ben 1.157 Comuni per portare la grande musica al di fuori delle sole aree metropolitane tradizionali, e rispondendo ai criteri qualitativi e di impiego giovanile con il 69,59% delle risorse destinate direttamente alle retribuzioni artistiche e oltre 54 mila giornate-lavoratore attivate.”
Il Presidente Mollicone ha, quindi, aggiunto: “Siamo in una fase storica decisiva in cui i lavori di stesura e rifinitura dello schema di decreto legislativo recante il Codice dello Spettacolo - e saluto il neo-eletto Presidente del Consiglio Superiore dello spettacolo Mvula Sungani - attuazione della legge delega per il riordino della materia, rappresentano il fulcro dell'azione della nostra Commissione Cultura alla Camera. Analizzando la bozza del Codice e gli orientamenti emersi nel dibattito parlamentare e di settore, intendo evidenziare alcuni snodi critici, quali il superamento della logica emergenziale e l'efficientamento del Fnsv per consolidare una programmazione pluriennale con certezza dei tempi di erogazione, dimostrando — grazie a un sistema come quello dell'Aiam che a fronte di un contributo FNSV di circa 23,5 milioni di euro genera entrate complessive per 135,2 milioni di euro, con un moltiplicatore economico di quasi 6 volte l'investimento pubblico — che il Fnsv non deve essere erogato a fondo perduto, ma trattato come leva di co-investimento ad alto rendimento pubblico.
Un ulteriore elemento tecnico di primaria importanza per i decreti attuativi del Codice riguarda la sostenibilità finanziaria e il bilancio fiscale del comparto: il Rapporto AIAM 2025 certifica che le associazioni e gli enti aderenti versano annualmente 23,84 milioni di euro in imposte - Irpef, Irap, Ires - e contributi previdenziali - Inps, Inail - superando e compensando integralmente il valore nominale dei contributi statali ricevuti, un dato contabile che useremo nelle commissioni parlamentari per dimostrare che le coperture finanziarie destinate allo spettacolo dal vivo generano un saldo positivo per la finanza pubblica.”
“Infine - ha concluso Mollicone - l'analisi dei dati offerta dal Rapporto Aiam 2025 conferma che la linea intrapresa con il DM Spettacolo 2024 e il percorso di definizione del Codice dello Spettacolo vanno nella direzione corretta della valorizzazione del merito, della tutela della professionalità artistica, della trasparenza e del forte impatto sociale ed economico sul territorio. Come Commissione Cultura della Camera ci impegniamo a garantire che, nell'iter del Codice dello Spettacolo, vengano recepiti i criteri di flessibilità, la certezza delle risorse e la sburocratizzazione delle procedure. Sono garanzie di cui il settore ha stringente bisogno. Nel ringraziare ancora il Presidente Pollice e il Ministero per l'organizzazione, mi complimento con tutti gli operatori che trasformano le norme e le risorse pubbliche in valore reale per la Nazione.”























