(Adnkronos) - L’Inps mette alla prova un nuovo modello di gestione del congedo di maternità, basato sull’utilizzo automatico delle informazioni già presenti nelle banche dati dell’Istituto. L’iniziativa, realizzata con il coinvolgimento di alcune imprese del territorio, punta a verificare la possibilità di superare l’obbligo di presentazione della domanda da parte della lavoratrice, semplificando l’accesso alla prestazione.
“Con la sperimentazione di Bologna l’Inps compie un nuovo passo verso servizi più semplici e proattivi. Il progetto parte dal certificato telematico di gravidanza e utilizza i dati già disponibili per predisporre automaticamente la pratica, superando l’onere della domanda a carico della lavoratrice”, ha dichiarato Maria Sciarrino, Direttore centrale Ammortizzatori sociali dell’Inps, intervenendo al convegno 'Maternità obbligatoria: la proattività al servizio di famiglie e imprese', ospitato dalla Direzione regionale Inps Emilia-Romagna.
Questa prima fase consentirà di verificare sul campo il funzionamento del sistema e le sue ricadute sull’organizzazione delle attività amministrative, prima di un’eventuale estensione del modello. “L’obiettivo è ridurre gli adempimenti e le attività ripetitive, consentendo alle Sedi di concentrarsi sui casi più complessi”, ha spiegato Sciarrino, sottolineando come il nuovo modello possa migliorare la gestione delle prestazioni e alleggerire il carico di lavoro delle strutture territoriali. “Non solo innovazione tecnologica, dunque, ma un cambiamento concreto nel rapporto con le persone: un Istituto che non attende la domanda, ma si attiva per accompagnare le lavoratrici nell’accesso alla tutela”, ha concluso il Direttore centrale Inps.
























