Il bere compulsivo di un familiare o di un amico non colpisce solo il bevitore ma chiunque entri in relazione con lo stesso. Condividerne l’esistenza o la vicinanza porta a vivere in uno stato di continuo e profondo disagio, ansia, vergogna, oltre a grande solitudine e paura.
Per questo è nata l'Associazione Gruppi Familiari Al-Anon con lo scopo di offrire supporto e vicinanza in simili situa-zioni: da oltre 30 anni, a Biella, esiste il gruppo di auto mutuo aiuto “L’Aurora” per parenti e amici di alcolisti che offre speranza a chi si trova in questi contesti.
“La condivisione e il confronto – spiegano i membri dell’associazione - sono gli strumenti con i quali ci aiutiamo a capire e superare queste difficoltà. Per questo vi lasciamo una testimonianza diretta di uno di noi, in questo caso un papà”.
L’invito del padre di un alcolista:
“Caro familiare, so esattamente cosa stai provando in questo momento! Conosco il peso sul petto al mattino, il terrore ogni volta che squilla il telefono, la rabbia impotente di fronte alle promesse infrante e quel costante, sfinente tentativo di controllare l'incontrollabile. Per anni ho vissuto in funzione dell'alcolismo di mio figlio. Credevo che amarlo significasse proteggerlo dalle conseguenze delle sue azioni, coprire i suoi sbagli, controllare quanto bevesse e passare le notti ad aspettare il rumore dei suoi passi alla porta. In realtà stavo lentamente annullando la mia vita, mentre la sua malattia proseguiva inesorabile: ero diventato prigioniero dell'alcolismo tanto quanto lui pur senza toccare un bicchiere.
Poi ho trovato Al-Anon: varcare quella porta la prima volta è stato difficile. Provavo vergogna, senso di colpa e una profonda disperazione. Ma in quella stanza ho scoperto una verità che mi ha restituito la vita: io non ho causato questa malattia, non posso controllarla né curarla ma posso curare me stesso. In quel cerchio di persone, che non mi conosceva ma capiva ogni mio silenzio, ho trovato un luogo protetto dal giudizio. Ho imparato il ‘distacco con amore’: ho smesso di farmi carico di responsabilità non mie e ho iniziato a occuparmi della mia vita, indipendentemente dalla scelta di mio figlio. Se vi sentite prosciugare le energie ogni giorno, vi invito a fare un solo piccolo passo.
Cercate il gruppo Al-Anon nella nostra zona. Venite anche solo ad ascoltare: potrebbe essere l'inizio del vostro ritorno alla vita”.
Il gruppo Al-Anon “L’Aurora” di Biella è pronto ad accogliere chiunque abbia bisogno di sostegno: in particolare, il lunedì e il mercoledì, dalle 20.30 alle 22, e il sabato, dalle 15 alle 17, in via Borriana 8, a Biella. Qui, è a disposizione uno spazio sicuro, gratuito e nel quale viene garantito l’assoluto anonimato.
Per informazioni e un primo contatto si può chiamare o scrivere il seguente numero: 333.4547523 e se si vuole è possibile visitare il sito nazionale www.al-anon.it
























